La cooperazione bolognese in campo

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Per proporre iniziative utili al cambiamento.

Il mondo cooperativo bolognese è sempre stato protagonista sullo scenario sociale ed economico del nostro territorio, attraverso l’attuazione di servizi creati a beneficio della comunità locale. Oggi la cooperazione vuole mettere a disposizione – degli attori istituzionali e dei candidati alle prossime amministrative - le proprie conoscenze maturate nel corso di tanti anni di attività, sempre più preziose nell’era della crisi pandemica.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologna, che aggrega Agci, Confcooperative e Legacoop, desiderosa di dialogare col territorio e i suoi attori, si prepara alla Giornata della Cooperazione che avrà luogo il 22 settembre e sarà intitolata Bologna Si-Cura. I vertici dell’Alleanza – Rita Ghedini, Daniele Ravaglia, Massimo Mota – di recente hanno presentato una serie di proposte attraverso le quali potranno confrontarsi, nel corso della manifestazione, per determinare il futuro della città.

Molte le idee in campo, con parole fondamentali quali sostenibilità economica, ambientale, sociale; lavoro più inclusivo per favorire l'occupazione di donne e giovani; sostegno alle filiere cooperative che creano qualità; innovazione attraverso connessioni tra centri di ricerca, imprese, università; estensione delle reti digitali e delle nuove tecnologie; formazione lavorativa con cui creare nuove professionalità; realizzazione di un piano di mobilità sostenibile; progettazione di nuovi sistemi di Welfare.

Ugo De Santis

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