Una realtà favorisce le persone con fragilità attraverso il lavoro artigianale.
È stato inaugurato il 24 gennaio scorso, a Bologna, Bronzo Pastificio Sociale, un progetto che promuove l'inclusione lavorativa attraverso la produzione artigianale di pasta.
L’idea nasce da Davide Romano, giovane imprenditore cresciuto accanto a Max Poggi nella gestione di esperienze come Battirame11, che ha scelto di creare una "impresa di transizione” per offrire formazione e opportunità a persone a rischio.

Foto: Team di Bronzo Pastificio Sociale
A Bronzo, infatti, accedono persone fragili selezionate da enti pubblici e del Terzo Settore, tra cui la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”, Cooperativa Sociale C.S.A.P.S.A.(Centro Studi e Analisi di Psicologia e Sociologia Applicate), FOMAL (Fondazione Opera Madonna del Lavoro), Insieme per il lavoro, Mondo Donna Onlus e USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Bologna Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità).
Queste, formate da professionisti del settore, diventano parte attiva del laboratorio di pasta fresca. A regime, il Pastificio coinvolge a rotazione gruppi di 7–10. Una parte della produzione avviene all’interno del carcere, dove alcuni detenuti prossimi al fine pena lavorano con macchinari professionali alla realizzazione di pasta secca.
Il laboratorio di Via Grimaldi, 6 a pochi passi dal PalaDozza ospita la produzione e l’attività di ristorazione.
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Chiara Garavini
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