La mascherina che non inquina di Eta Beta

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Il dispositivo di protezione individuale prodotto dalla Cooperativa Sociale di Joan Crous.

Eta Beta si mette di nuovo in gioco per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus con la produzione di mascherine riciclabili eco sostenibili. La Cooperativa ha messo in produzione ETA 20, la mascherina riutilizzabile in grado di sostituire l’usa getta con la collaborazione di Petty Moda, ZeroWaste Italy e l’Università di Bologna per il supporto scientifico.

L’attenzione e l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente ha portato Eta Beta a sviluppare servizi volti alla riduzione degli sprechi ambientali con processi innovativi ed efficaci. La Cooperativa, infatti, da inizio pandemia, si è posta il problema di come poter arginare la difficoltà di smaltimento delle mascherine monouso, per ridurre il danno ecologico. Non nuova a queste sfide, lo staff di Eta Beta si è messo al lavoro per trovare soluzioni con alternative lavabili e riutilizzabili in grado di garantire massima sicurezza per la salute.

Banner Mascherine Eta Beta

Foto: banner dell'iniziativa

Il lavoro per trovare la mascherina che avesse i requisiti richiesti è durato diversi mesi. L’aiuto scientifico ha permesso di valutare un buon bilanciamento tra respirabilità e BFE (Efficienza della Filtrazione Batterica). Il dispositivo di protezione individuale ETA 20 è composto da materiale antimicrobico e antivirale con filtro sostituibile.

La produzione della mascherina sostenibile può arrivare ad oltre 20.000 pezzi alla settimana. La condivisione dell’attività progettuale, tra i partner, ha permesso di ottenere un prodotto riutilizzabile e sicuro, bello da vedere e comodo da indossare e lavabile in casa. Zero Waste Italy riconferma la collaborazione con Eta Beta iniziata con il riconoscimento di “Lavanda” lavanderia e noleggio di pannolini riciclabili come spiega Rossano Ercolani che riconosce, nella nuova proposta produttiva dell’azienda bolognese, un’alternativa importante al disastroso sistema usa e getta.

I mesi di pandemia hanno intensificato i rapporti lavorativi tra i due Enti per la realizzazione dei progetti di commercializzazione e il lava nolo delle mascherine riutilizzabili.

Chiara Garavini

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