Rigenerazione urbana: 27 milioni dalla Regione

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Un progetto per Comuni con meno di 60.000 abitanti.

Ventisette milioni dalla Regione per finanziare progetti di rigenerazione urbana e restituire a edifici in disuso la bellezza e la funzionalità di un tempo. Tutto questo riguarda i Comuni con meno di 60.000 abitanti, che hanno l’obiettivo di rendere spazi di comunità belli e fruibili. Ex scuole, vecchie sedi comunali, depositi o magazzini abbandonati, che verranno destinati a diventare spazi per i giovani o per gli anziani, ludoteche, biblioteche, nidi, luoghi dedicati allo smart-working o altri tipi di servizi che rendano più attrattivo e godibile il territorio anche per i turisti.

Lo scopo primario è il consumo di suolo a saldo zero supportando i Comuni nelle spese tecniche di progettazione, nella formazione del personale e nei procedimenti di partecipazione della cittadinanza. Il bando prevede due tipi di interventi diversificati: contributi destinati al recupero di un immobile e del suo contesto nella sfera di progetti di rigenerazione urbana di più vasta portata, che concernano l’inserimento di nuove funzioni; contributi dedicati a interventi edilizi più leggeri, diretti ad un uso temporaneo e propedeutici a susseguenti più vasti lavori.

In entrambe le ipotesi rimane identica la quota di cofinanziamento dei Comuni: non meno del 20% del costo dell’intervento per i Comuni con meno di 5.000 abitanti e non meno del 30% per i rimanenti. L’Assessora Regionale alla Programmazione Territoriale Barbara Lori ha dichiarato che lo scopo è quello di supportare “progetti di rigenerazione” e che saranno “premiati i progetti realizzati attraverso percorsi partecipati” ossia con la collaborazione dei cittadini. Sarà anche posta l’attenzione “alle scelte progettuali sostenibili e attente all’ambiente in primis in materia di efficientamento energetico e sicurezza sismica”.

Silvia Saronne

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