Dieci anni di Art City

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Una settimana di eventi dal 7 al 15 maggio.

Art City compie dieci anni e lo fa con una settimana esplosiva di eventi, mostre e performance in giro per la città. Dal 7 al 15 maggio si rinnova l’alleanza culturale tra Comune di Bologna e BolognaFiere in concomitanza con Arte Fiera che si svolgerà dal 13 al 15 maggio. Una nuova collocazione sul calendario per questa celebrazione dei linguaggi del contemporaneo, tradizionalmente prevista tra gennaio e febbraio. Torna anche l’ART CITY White Night nella serata del sabato. Il 14 maggio ogni angolo di Bologna sarà festosamente invaso da ogni tipo di proposta.

Il format di Art City, coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei con la direzione artistica di Lorenzo Balbi, comprende uno Special Project e nove progetti curatoriali diffusi in altrettanti spazi cittadini. A questo nucleo principale si aggiungono tutte le iniziative proposte da musei, fondazioni, spazi privati e gallerie, sia istituzionali che indipendenti. 

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Foto: sede Fondazione Innovazione Urbana

Tino Sehgal è il protagonista del progetto speciale di questa edizione. Leone d’Oro all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia nel 2013, è considerato uno degli artisti più interessanti degli ultimi anni. Sehgal ha lavorato a una performance in Piazza Maggiore con 45 tra ballerini e interpreti orchestrati dallo stesso artista come se fosse materia da plasmare. L’«opera d’arte vivente» si potrà vedere il 13 e il 15 maggio dalle 10:00 alle 19:00 e il 14 maggio dalle 10:00 alle 22:00. Per chi volesse, l’artista dialogherà con Balbi in un evento promosso da CUBO Museo d'impresa del Gruppo Unipol domenica 15 maggio alle 17 all’Unipol Auditorium. 

Tra gli artisti emergenti in programma ci sono Benni Bosetto con la performance Stultifera alla Pinacoteca di Bologna, Kipras Dubauskas nell’installazione cinematografica Emergency Break alla Fondazione per l’Innovazione Urbana, Mattia Pajè con la personale Fuori Terra alla sede di Alchemilla a Palazzo Vizzani e Emilia Tapprest con Zhōuwéi Network, una video-installazione immersiva al Teatro San Leonardo. Tra i nomi già affermati ci sono Andreas Angelidakis con Post Ruin Bentivoglio a Palazzo Bentivoglio e Giulia Niccolai, unica artista non vivente, al Padiglione de l’Esprit Nouveau con il progetto Perché lo faccio perché e Italo Zuffi. Quest’ultimo sarà presente sia nella retrospettiva ospitata al MAMbo, Fronte e Retro, inaugurata a gennaio scorso, sia a Palazzo de’ Toschi in cui saranno accolte nuove produzioni. Oltre a Tino Sehgal, sono stati invitati prestigiosi nomi internazionali come Carlos Garaicoa impegnato nell’installazione site specific all’Oratorio di San Filippo Neri e Pedro Neves Marques che porterà all’Orto Botanico la video-installazione Aedes Aegypty

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Foto: Italo Zuffi MAMbo

Impossibile poi enumerare gli altri punti della città che si animeranno grazie all’arte contemporanea. Per fortuna c’è un sito che rimane una pratica bussola per non perdersi neanche un evento artcity.bologna.it a cui si può unire la guida booklet curata da Lorenzo Balbi, Caterina Molteni e Sabrina Samorì con i testi dei curatori e la descrizioni dei luoghi coinvolti da recuperare nelle sedi dei progetti già citati e la mappa che invece si trova nei nei punti di informazione e accoglienza turistica di Bologna Welcome e nei padiglioni di Arte Fiera. 

Giorgia Olivieri

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