Alla riscoperta di Vittorio Matteo Corcos

Arte
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Una intera carriera in 40 opere del ritrattista italiano.

Nella splendida cornice di Palazzo Pallavicini a Bologna, fino al 27 giugno 2021 saranno esposte le innovative opere che il pittore livornese ha prodotto nell’arco della sua vita artistica. Opere suggestive e di grande realismo. Sei sezioni, che ci introducono nella seconda metà dell’800 per arrivare alla prima metà dell’900.

Opere, ove il gentil sesso è stato il "modello" preferito dall’artista labronico, nelle quali ha saputo dare quel tocco di mistero e femminilità velata; catturando con il suo estro, sguardi magnetici e profondi, attraverso le posizioni delle mani e degli occhi, ha permesso alle donne di far parlare di sé, delle proprie emozioni.

Ma chi è stato Vittorio Matteo Corcos? Nato a Livorno nella seconda metà dell’800, fu allievo del maestro Domenico Morelli, e amico dell’artista pugliese Giuseppe De Nittis. Attivo fino alla prima meta del ‘900 ed è stato uno dei pittori più ammirati e che ha rappresentato la belle époque.

Nell’arco della sua vita sono stati numerosi i personaggi illustri che ha incontrato, da Giosuè Carducci a Gabriele D’Annunzio. Girovagando nei salotti europei, ha eseguito numerosi ritratti: dell’imperatore e imperatrice di Germania, della regina Lusitana Amelia, e anche della regina Margherita di Savoia. È stato anche maestro del pittore romano: Cesare Maggi.

Per avere maggiori informazioni sulla mostra basterà visitare il sito di Palazzo Pallavicini: www.palazzopallavicini.com/Mostre/

Valter D’Angelillo

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