La Regione E-R si impegna nella prevenzione

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Fondi della Regione Emilia-Romagna contro la violenza di genere.

Dopo i recenti femminicidi avvenuti nella nostra regione, la Giunta ha approvato il nuovo Piano triennale per combattere i casi di violenza. L’Emilia Romagna sostiene azioni concrete per ridurre il fenomeno sempre più in aumento in tutto il Paese.

Per evitare un ulteriore incremento delle situazioni violente, aggravatasi ulteriormente con la pandemia è importante diffondere la cultura del rispetto soprattutto tra le giovani generazioni; oltre ad attuare progetti anche in ambiti specifici quali: centri giovanili, scuole, posti di lavoro, per un tempestivo riconoscimento delle molestie sessuali, consultori; interviene su donne che vivono in fragilità per sostenere la loro autonomia.

Si intende agire anche su altre aree non citate con i fondi di 4,7 milioni di euro del nuovo Piano triennale contro la violenza di genere, che sarà operativo dopo il passaggio dell’Assemblea legislativa. Con il provvedimento l’Ente rafforza il proprio impegno, individuando strategie mirate, azioni e indicatori di monitoraggio e valutazione.

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Immagine: disegno rappresentante la violenza sulle donne

Per dare nuovi stimoli e incrementare un maggior numero di interventi sul territorio al fine di azzerare il più possibile le conseguenze e per dare risposte sulla prevenzione e sulla protezione. L’Assessora alle Pari opportunità, Barbara Lori, colpita dai fatti di cronaca accaduti a giovani donne capisce la necessità di cambiare le cose pensando a strategie nuove e condivise.

L’amministrativa, evidenzia che l’obbiettivo del nuovo piano triennale è di rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle Case rifugio, Centri pubblici privati per uomini maltrattati. Di offrire strumenti per sopportare le donne per renderle sempre più protagoniste e protette, generare in loro un cambiamento di mentalità.

L’attività dell’osservatorio regionale, oltre a svolgere funzioni di studio e analisi, affiancherà quelle attività di monitoraggio delle reti territoriali e prevenzione. Nello specifico ci sono novità riferite alla prevenzione della violenza in rete con azioni rivolte a preadolescenti e adolescenti con il coinvolgimento nelle scuole nei diversi contesti. Tra le organizzazioni implicate nelle operazioni di prevenzione figurano le società sportive dilettantistico e altri ambiti di formazione.

Le novità della protezione, prevede, per le donne che provengono da contesti fargli, specifiche procedure d’accoglienza. In aiuto agli uomini maltrattati sono presenti in ogni provincia i Centri “Liberiamo dalla violenza”.

Chiara Garavini

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