Il nuovo libro sulla Terapia Forestale

Benessere
Tipografia

Il Club Alpino Italiano insieme all’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Un nuovo volume, pubblicato da Cnr Edizioni, è il frutto di una campagna di ricerca che coinvolge organi importanti come il Club Alpino Italiano, Il comitato scientifico centrale, la Commissione Centrale Medica e il Cerfit, sottolineando con il testo “Terapia Forestale 2” la novità, la completezza, un quadro aggiornato e originale, un riferimento per la disciplina.

Federica Zabini, curatrice dell’opera per Cnr-Ibe, afferma che il libro espone le ragioni fondamentali per cui la foresta sia un ambiente “terapeutico”, un supporto sanitario, nonché un elemento insostituibile per la vita sulla Terra, dimostrato da psicologia e neuroscienze, coinvolgendo le maggiori Facoltà italiane di Roma, Firenze, Padova e le migliori scuole.

Il prodotto è quindi un incontro, un percorso aperto a enti pubblici e privati, un’idoneità dei siti, un’anagrafe identificativa; grandi i risultati del 2021 che contano più di 1000 persone e splendidi siti paesaggistici tra Appennini, Alpi, parchi urbani: in media le foreste montane presentano un livello di inquinamento 3 volte inferiore e una concentrazione di olii benefici superiore ma con marcata variabilità, come sostiene Francesco Meneguzzo, referente scientifico nazionale (Cnr-Ibe).

La Pianura Padana influenza fortemente i paesaggi attigui con venti e brezze, e c’è una concentrazione di olii essenziali negli Appennini settentrionali, complemento della Terapia Forestale; Giuliano Cervi e Giovanni Margheritini (Cai-Csc), Franco Finelli (Cai-Ccm), Francesco Becheri, psicologo, sono le personalità che sottolineano la funzionalità diretta sulle persone, le potenzialità terapeutica in immersione, come sottolineato dal Servizio Sanitario Nazionale. 

Francesco Preda

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