Emilia-Romagna ai vertici della raccolta RAEE

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Crescita rispetto al 2024: più recupero di materie prime e meno emissioni.

L'Emilia-Romagna con 22.400 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) gestite dal Consorzio del Sistema Erion si trova tra i primi posti nella classifica nazionale, raggiungendo il quarto posto in Italia.

Il dato, riferito al 2025, segna una crescita del 6% rispetto all’anno precedente, un incremento superiore alla media nazionale, anche se ancora lontano dagli obiettivi europei di raccolta pro capite. La parte più consistente dei rifiuti raccolti riguarda i grandi elettrodomestici (R2), seguiti da frigoriferi e apparecchi per la refrigerazione (R1); più contenuti i quantitativi di piccoli elettrodomestici, TV e sorgenti luminose. 

Rfiuti Elettronici Nel Cestino

Foto: esempio di rifiuti RAEE

Il corretto trattamento dei RAEE ha prodotto benefici ambientali concreti: sono state recuperate ingenti quantità di materie prime come ferro, plastica, rame e alluminio, reintroducendole nei cicli produttivi. Inoltre, sono state evitate importanti quantità di emissioni di CO₂ e risparmiati milioni di kWh di energia elettrica.

A livello provinciale, Bologna guida la graduatoria regionale per volumi raccolti, seguita da Modena, Forlì-Cesena e Reggio Emilia; chiudono Parma e Piacenza. Nonostante i risultati incoraggianti, resta la necessità di semplificare il sistema di raccolta e rafforzare la collaborazione tra enti locali, operatori e cittadini per avvicinarsi ai target fissati dall’Unione Europea.

Chiara Garavini

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