Una mostra a 360° gradi sulla regista belga.
Un’esposizione sulla direttrice di film che ha fatto bottino di tutti i riconoscimenti a cui può aspirare un cineasta.
Il percorso che attraversa tutta la sua vita lavorativa è alla Galleria del Cinema Modernissimo fino a domenica 10 gennaio 2027. L’esperienza della Varda raggiunge un po’ tutti i settori: della storia del cinema, dell’arte, della fotografia, dell’impegno politico e culturale tra il secolo scorso e l’inizio del 2000, fino alla sua morte avvenuta all’età di 90 anni nel 2019 a Parigi. È la prima regista donna ad aver ricevuto l’Oscar alla carriera che le è stato consegnato da Angelina Jolie nel 2017 e sempre la prima a vincere a Cannes, Venezia, Locarno, Berlino, San Sebastian.

Interno del Cinema Modernissimo
La mostra è a cura di Florence Tisssot, art director Rosalie Varda. Ed è prodotta dalla Cineteca di Bologna e dalla Cinémathèque franҫaise, della Regione Emilia-Romagna, dal Ministro della Cultura in coooperazione con Ciné Tamaris, con il main sponsor Selenella e Coop Alleanza 3.0. Troverete film, fotografie, installazioni e costumi testimoni di una personalità dotata di creatività e di poliedricità, che si affaccia sula pittura, su Jacques Demy, il teatro, i gatti, Fidel castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard.

Foto: immagine della Francia anni '50 e '60
Avendo girato il mondo, è riuscita ad oltrepassare i confini del suo paese e ad acquistare una fama internazionale. Era anche un’attivista femminista. La rassegna è ripartita in molteplici sezioni intitolate alla relazione tra Agnés e le immagini, alla sceneggiatura per il cinema (ad esempio l’invenzione di personaggi femminili insoliti), la dimensione sociale dei suoi film. All’interno dell’Expo c’è una sezione interamente dedicata all’Italia.
Silvia Saronne
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