Colore di Fuoco

Cultura
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Dal 27 gennaio inizia il percorso teatrale itinerante a cura di Martina Palmieri e Gruppo Elettrogeno Teatro.

Il tempo, secondo lo storico Gaston Roupnel, non ha che una realtà, quella dell'Istante. Un atto è prima di tutto una decisione istantanea, ed è questa decisione che ha tutto il peso dell'originalità. E il teatro sta proprio qui in mezzo, tra le "dottrine dell'esordio"

Ecco perché chi lo fa si sente riportato alla libertà, alle possibilità iniziali del divenire. 

Lo sanno bene i partecipanti ai laboratori di Gruppo Elettrogeno Teatro, la compagnia bolognese guidata dalla regista Martina Palmieri che da anni si occupa di teatro contemporaneo di interazione sociale, lavorando in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni che operano nei territori della cultura, del carcere e della diversità.

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Foto: dal laboratorio "Colore di Fuoco"

A novembre li abbiamo incontrati per il secondo anno consecutivo al Gender Bender International Festival, questa volta con il workshop AM I WHAT I AM BECAUSE I FOUND MYSELF?, sempre a cura di Martina Palmieri con la collaborazione del regista di documentari Simone Cangelosi, noto per l'interesse rivolto ai temi dell'identità e dell'attivismo politico, autore dell'autobiografico Dalla testa ai piedi (2007), in cui esplorala sua personale transizione FtM, e di Una nobile rivoluzione (2014), documentario sulla vita di Marcella Di Folco, una delle figure di spicco del movimento lgbt italiano.

A BNB avevamo avuto allora l'occasione di dialogare con loro in una lunga intervista doppia (QUI), mentre oggi cercheremo di entrare all'interno dell'ultima sperimentazione della compagnia, Colore di Fuoco, non solo un percorso teatrale ma un itinerario in 7 tappe, ideato e condotto dalla regista di GET, che da domenica 27 gennaio (dalle 14:30 alle 18:30 presso la palestra dell'Istituto Cavazza) sarà ospitato fino a maggio in alcuni luoghi significativi della città in collaborazione con Gender Bender International Festival, Istituto dei Ciechi F. Cavazza di Bologna – Museo Tolomeo, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione territoriale di Bologna, Collettivo Ateliersi, XI edizione di IT.A.CÀ Bologna, Associazione Culturale Kilowatt e Granata.

Colore di Fuoco intende indagare nuove forme di scrittura scenica e pratiche teatrali nel confronto con differenti predisposizioni sensoriali e possibilità dell’essere. Il percorso si basa infatti sul “metodo ADT (Arte della Trasformazione)”, uno strumento pedagogico affinato negli anni dalla Palmieri, che mette al centro il principio su cui si fonda il lavoro: fare emergere e sviluppare l’identità artistica dei partecipanti attraverso la ricerca di inedite abilità percettive ed espressive. 

Coinvolti in prima linea come facilitatori ci saranno infatti anche gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della compagnia Orbitateatro, formatasi durante i primi laboratori condotti da GET all'Istituto dei Ciechi F. Cavazza nel 2008. 

Qui Cangelosi si muoverà all'interno del lavoro osservando, intercettando il materiale generato dalla pratica teatrale, dando spunti narrativi e sollecitando i partecipanti a sperimentarsi in un incontro speciale dedicato alla scrittura, Imparare a guardare la propria pagina, giovedì 21 febbraio, dalle ore 20:30 alle ore 23:00 all'Istituto Cavazza.

Prodigio, Il corpo perduto, Generare e Queste parole di colore oscuro le altre tappe teatrali in cui, fino a maggio, il nuovo gruppo imparerà a riconoscere e a prendere confidenza con le proprie scintille, in quelle zone d'ombra dove l'orizzonte, anche quello più limitato, si fa soglia, occasione, capacità di sentirsi possibili.

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Foto: sempre dal laboratorio "Colore di Fuoco"

Il percorso culminerà sabato 25 maggio alle ore 18:30 con un doppio appuntamento nell'ambito di Festival IT.A.CA' Migranti e viaggiatori a partire da OPS!, incontro con l'artista e architetto Fabio Fornasari con la musica live eseguita dall'Ensemble Josquin Friends al Museo Tolomeo, presso I’Istituto dei ciechi F. Cavazza. 

A seguire, domenica 26 maggio dalle 14:30 alle ore 18:30 il workshop di teatro Fuori luogo, presso la Palestra dell'Istituto Cavazza.

È possibile iscriversi ai singoli incontri o all'intero percorso. "Colore di Fuoco" è aperto a tutte e a tutti, con o senza disabilità, anche in assenza di precedenti esperienze teatrali. 

Ad accogliere gli appuntamenti la palestra dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza (in via dell’Oro 3), il Museo Tolomeo presso I’Istituto dei Ciechi F. Cavazza (Via Castiglione 71), il teatro del Collettivo Ateliersi (via San Vitale 69) e Granata (via San Rocco16).

QUI il calendario completo degli incontri. Per ogni workshop è previsto un contributo di 35,00 euro.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lucia Cominoli

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