Nuovo percorso tattile per il Museo della Musica

Inclusione
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L'impegno di Bologna per accrescere l’inclusione e l’accessibilità dei Musei.

Nella giornata del 26 maggio scorso, presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, è stato presentato il nuovo progetto per l’accessibilità e l’inclusione verso persone con disabilità visive, al fine di rendere partecipi e di esplorare le sale e tutti quei reperti che fino a ieri non era possibile fare questa esperienza.

Attraverso l’impegno profuso da varie Associazioni tra cui La Girobussola Onlus ed i Lions Club San Petronio, che da sempre sono sensibili a tali iniziative e anche attraverso l’ausilio del Comune, hanno elaborato, sviluppato e messo a disposizione di tutti.

La formazione del personale, attraverso una serie di libri tattili, file audio e testi in braille, renderà possibile conoscere alcuni strumenti musicali tra i più strani ed unici, nonché curiosi, che fanno parte dell’immensa collezione, di strumenti musicali, per citarne alcuni: la tromba marina, una sorta di piramide alta circa 2 mt. con un unica corda che produce un suono molto simile ad una tromba, oppure il serpentone rinascimentale, strumento a fiato composto da un "tubo" forato dalla forma serpentina con finiture il cuoio, o anche un esemplare unico al mondo composto da cinque flauti dolci.

08 Percorso Audiotattile Museo Musica Bologna

Foto: percorso audiotattile al Museo della Musica di Bologna

E non è tutto grazie anche ad una applicazione disponibile sia per Android sia per I/OS “MuseOn, la persona con disabilità visiva avrà da oggi in poi un'esperienza unica ed immersiva potendo toccare con mano, e farsi un idea esatta di come possa essere fatto lo strumento musicale, che si trova  di fronte. Tale progetto si va ad inserire in uno più ampio evidenziato dalle istituzioni cittadine, per il miglioramento e il superamento delle barriere architettoniche e rendere più fruibile e vivibile la città verso quelle persone che hanno delle disabilità che ne limitano l’accesso ai servizi.

A causa delle note vicende pandemiche, i lavori sono andati a rilento e si sono conclusi nel 2020, e l’operatività di tale progetto ha preso il via solo alla fine del mese di maggio. Si tratta di un traguardo a cui tutte le Associazioni citate sono fortemente entusiaste del risultato ottenuto e questo è un altro passo in avanti che porta la città di Bologna ad essere una metà preferita, l’alto grado di accessibilità ed inclusione, che da sempre la contraddistingue. 

Valter D’Angelillo

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