AD Maiora: parla di Buone Notizie Bologna

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BNB è protagonista dell'episodio 2 del format di AD Communications.

Il video si intitola “BNB: il coraggio di vivere e sognare” link al video ed è una presentazione della direzione del giornale e del locale openspace che ospita la redazione. È inoltre arricchito dagli interventi di alcuni redattori, i quali raccontano la loro esperienza, e dai commenti dell’ideatrice del progetto la giornalista Deborah Annolino.

La mission di Buone Notizie Bologna è quella di promuovere l'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità attraverso il lavoro di squadra, la formazione professionale e l'uso di tecnologie avanzate. La redazione offre ai suoi membri la possibilità di acquisire nuove competenze professionali e di sviluppare le loro capacità, migliorando la loro autonomia e indipendenza.

BNB E AD Communications

Foto: alcuni redattori di BNB con lo staff di AD Communications

Giuseppina Carella, caporedattrice, afferma che Buone Notizie Bologna «è resiliente perché vuole portare propositività e positività e la forza di resistere» agli ostacoli che si incontrano nella vita. Maurizio Cocchi, Presidente della Cooperativa e Direttore della testata, afferma di voler «proporre delle notizie che non siano catastrofiche” a fronte delle informazioni negative che molti non vogliono più leggere.

I redattori, che sono stati intervistati, si sono dimostrati entusiasti e di avere trovato una strada interessante e positiva: chi è contento di avere scoperto la scrittura; chi, avendo dovuto lasciare l’Università, ha trovato una «rivincita» e infine chi afferma che la disabilità non è un limite insuperabile, ma che con i supporti giusti può trovare un modo di affermarsi sul lavoro.

AD Maiora Storie Di Resilienza Logo

Immagine: logo AD Maiora Storie di resilienza

La realtà di BNB è molto attiva, non solo per la presenza di tanti giovani, ma anche per l’impegno e l’entusiasmo che tutti loro mettono nella buona riuscita del giornale. La mia esperienza di giornalista pensavo fosse arrivata ad un punto morto, e mai avrei immaginato di incrociare un giornale che mi accogliesse come redattrice. È proprio vero che quando sembra tutto perduto, possiamo incontrare sul nostro cammino chi ci tende una mano.

Silvia Saronne

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