Flavia Franzoni ci ha lasciato all’età di 76 anni

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La scorsa settimana, in seguito a un malore, durante un cammino francescano.

La moglie di Romano Prodi, Flavia Franzoni, non è più con noi. Donna coraggiosa e vitale, aveva tenuto una Conferenza il 7 giugno scorso, nella sala del Museo Olinto Marella, parlando della sua attività (e di quella delle sue colleghe Graziella Giovannini e Bruna Zani) dall’inizio degli anni Settanta al 2000.

In questa sede aveva ripercorso anche la storia dei servizi sociali del bolognese citando testimonianze degli operatori e documenti inediti. Secondo la Franzoni gli anni Settanta sono stati la premessa della istituzione nel 1978 del Servizio Sanitario Nazionale (basato sui principi di universalità, uguaglianza ed equità) per arrivare poi nel 2000 alla Riforma del sistema dei Servizi Sociali. L’analisi ha coinvolto i servizi per i minori, gli anziani, i disabili nella città felsinea.

I suoi meriti sono tanti: ha organizzato l’attività professionale del Welfare, ha promosso innovazione interrogandosi sempre sull’operato e anche sul fatto che il cattolicesimo democratico abbia contribuito o meno sul nostro sistema di Welfare. Inoltre ha dialogato con le Cooperative Sociali in modo a volte critico, sempre capace di prevenire tendenze o problemi, e mai scontato.

Repertorio Flavia Franzoni

Foto: Flavia Franzoni (repertorio)

Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, l'ha ricordata come: «protagonista della vita civile e sociale del paese». Il Presidente della Commissione Lavoro del Comune di Bologna, Roberto Fattori, l'ha definita: «una donna con capacità e ruoli importanti, che ha sempre fatto della sobrietà e della non ostentazione una regola di vita». La Presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, afferma che: «ha costruito attivamente la cultura dell’assistenza, della cura, dell’inclusione come condizioni fondamentali per lo sviluppo dei territori e del paese».

Così Matteo Lepore: «Ha collaborato con le istituzioni bolognesi, è sempre stata dalla parte degli ultimi, una figura importante per l’idea di una città più inclusiva». Ed infine Elly Schlein, Segretaria del PD nazionale ha detto di lei «è impossibile riassumere lo spessore intellettuale, le qualità e la passione civile di Flavia Franzoni sempre così attenta alle fragilità sociali e impegnata a fianco degli ultimi».

Silvia Saronne

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