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Da Piazza Verdi all’Appennino. I festival, gli spettacoli e le rassegne dell’agosto bolognese.

Lunedì 29 luglio l’Assessore al turismo Matteo Lepore ha annunciato che ci sarà anche Bologna a concorrere al premio “Capitale Europea dell'innovazione 2019”. Insieme a lei altre undici città finaliste: Anversa (BE), Bilbao (ES), Bristol (UK), Dortmund (DE), Espoo (FI), Glasgow (UK), Hamburg (DE), London (UK), Lyon (FR), Nantes (FR) e Rotterdam (NL).

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Foto: Piazza Verdi

La scelta è caduta sul capoluogo emiliano perché Bologna, ha dichiarato l’assessore, «ha saputo creare una rete di iniziative per favorire l’emergere di proposte e idee dei cittadini, consentendo loro di co-creare soluzioni alle sfide urbane».

Una spinta promossa dalla Fondazione Innovazione Urbana e dal Comune di Bologna Rete Civica Iperbole. Continuativa e vivace rispetto ai trend nazionali, la risposta della cittadinanza ha riportato alla luce un dato di fatto che l’evoluzione di Milano degli ultimi anni aveva già messo in evidenza: la qualità della vita urbana aumenta il valore delle città.

Ma che cos'è allora che rende una città bella da vivere, in una parola a misura di cittadino? Secondo l’architetto Jan Gehl la relazione tra vita e forma, un’interazione favorita dall'architettura che nasce per mettersi al servizio delle persone. Tutto questo, continua Gehl, ha un’enorme influenza sui modelli e gli stili di vita di chi abita i centri urbani.

Partecipazione, creatività e benessere saranno perciò formule sempre più essenziali allo sviluppo delle città del futuro, nel rispetto della tutela dell’ambiente e della sicurezza, grazie a strade e spazi pubblici pensati per essere funzionali e piacevoli per il maggior numero di persone possibili.

Una qualità, insomma, fatta per durare di cui si ha bisogno anche in vacanza, per esempio ad agosto, quando, per varie ragioni, chi sceglie di restare tra casa propria e dintorni non vuole rinunciare a momenti di pausa e di ristoro. Ecco allora che, di pari passo con il miglioramento delle aree urbane, trovano spazio anche le proposte di svago per l’estate in città, dal teatro alla danza, dalla musica, all'arte e alla poesia, essenziali ad alimentare la qualità delle nostre vite quanto una passeggiata nel parco.

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Foto: Ca' Colmello

Ispirati da Gehl, a BNB abbiamo così pensato di segnalarvi ora alcuni eventi dell’agosto bolognese che ci sembravano particolarmente in linea con la visione dell’architetto danese. Piccoli festival, spettacoli e rassegne che si sparpagliano dalle piazze ai musei e ai luoghi dell’Appennino, ventagli verdi, mattone e grigi, in cui perdersi e ritrovarsi, riflessi della nuova città espansa:

L’importanza di essere piccoli IX edizione, festival di musica e poesia a cura della scrittrice e poetessa Azzurra D’Agostino e dell’Associazione Sassi Scritti (da giovedì 1 a domenica 4 agosto nei borghi dell’Appennino tosco-emiliano QUI il programma completo); La notte di San Lorenzo, serata di poesia a cura della docente di Letteratura contemporanea Niva Lorenzini per la regia di Claudio Longhi (Sabato 10 agosto, ore 21:30, allo spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica); Naba Jagoron. Risvegli, spettacolo di arti performative indiane della compagnia Milòn Mèla, nell’ambito di S.I.A Sottili Innesti Amorevoli VII edizione (domenica 25 agosto, ore 21:30, a Ca’ Colmello, Sassoleone); Figli di una cavalcata, performance con gli attori non vedenti, vedenti e ipovedenti di Gruppo Elettrogeno Teatro per la regia di Martina Palmieri, nell’ambito di Piazza Verdi Village (mercoledì 28 agosto, tre repliche alle ore 20:30-21:30-22:30 in Piazza Verdi); Running up that hill. Esperimenti coreografici in collina VI edizione, in collaborazione con Festival Danza Urbana e Masdanza – International festival of Canary Islands, nell’ambito di Scena Natura a cura della compagnia Crexida (sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, ore 18:00, a Fienile Fluò, Via di Paderno 9).

Un bel modo per fare esperienza della città e della sua storia, un percorso interno da condividere insieme.

Per chi volesse approfondire il tema della qualità della vita urbana, non perdete l’intervista a Jan Gehl e “Milano, Europa”, il podcast che il giornalista de Il Post Francesco Costa ha dedicato alla crescita e ai cambiamenti di Milano dall’Expo in poi.

Per ulteriori informazioni: www.bolognaestate.it

Lucia Cominoli

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