Dopo due secoli Frankenstein è ancora moderno

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Visita guidata al Teatro Anatomico e lettura di brani dell’opera di Mary Shelley.

Siamo nel maggio 1816, periodo che passerà alla storia come l'"Anno senza estate", contraddistinto da anomalie climatiche che distruggono i raccolti. Nei pressi di Ginevra, nella villa del poeta Lord Byron, un gruppo di letterati britannici è costretto a restare al chiuso a causa dell’incessante pioggia. Perché non scrivere qualche bella storia di fantasmi, per ingannare il tempo?

Nel gruppo, composto da menti geniali, oltre a Byron sono presenti il suo medico personale John William Polidori, che ebbe l’idea di creare il primo vampiro della letteratura moderna; il poeta Percy Shelley e la moglie di questi: Mary, la giovane donna dalla fervida mente che partorisce uno dei personaggi più importanti della letteratura fantastica di tutti i tempi. Di chi si tratta? Nientemeno che di Frankenstein. Il romanzo esce nel 1818. Dopo iniziali recensioni sfavorevoli, nel corso degli anni diverrà una delle creazioni centrali della cultura mondiale e sarà letto e interpretato da vari studiosi in chiave filosofica, sociologica e psicologica.

La Creatura, incompresa ed emarginata, perché diversa, dirà al dottore che l’ha creata: «… mi basterebbe la comprensione di un essere vivente per farmi sentire in pace con tutti. L'amore che è in me è talmente grande che tu stenteresti a immaginarlo e il mio furore ha un'intensità che tu non puoi concepire. Se non troverò il modo di soddisfare l'uno, darò libero sfogo all'altro». Sono parole di straordinaria potenza drammatica che parlano, parlano da due secoli del lato d’ombra che è in ognuno di noi.

Per celebrare il 200° anniversario della pubblicazione del romanzo, a Bologna è stata organizzata una visita guidata gratuita al Teatro Anatomico dell'Archiginnasio, durante la quale verranno letti alcuni brani.

Ugo De Santis

Mercoledì 31 ottobre ritrovo alle ore 18:00 nel cortile dell'Archiginnasio in Piazza Galvani, 1 - Bologna

Partecipazione libera, secondo l'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei posti disponibili

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