Ombelico del mondo Emilia-Romagna: Centro Meteo e Università dell'Auto

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La Giunta regionale a New York ha presentato il Muner, Università ad alta formazione su automotive e Big data.

L’Emilia-Romagna guarda anche agli Stati Uniti, per non perdere il contatto con le realtà avanzate nel mondo. In quest’ottica, l’Assessore regionale a Lavoro, Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, è in missione istituzionale a New York, per consolidare le relazioni avviate nel corso della missione di febbraio guidata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. L’attuale missione, vuole consolidare gli scambi bilaterali stabili tra la Regione e realtà Statunitensi. In tal senso, la Cornell University ha già attivato un dottorato di ricerca in lingua inglese, su Data Science and Computation comparandolo a tre master della Business School Bolognese in Data Science, Mechanics & Automation e Digital Business. Il progetto vede la partecipazione di Cornell University, Alma Mater Studiorum di Bologna e della prestigiosa Fondazione Golinelli; Il tutto è realizzato in collaborazione con Yoox, Google, Ibm e Cineca

Nel corso di un incontro alla Cornell University, la delegazione emiliano-romagnola, ha presentato il “Sistema Emilia-Romagna”, punta avanzata nei settori dell’automotive, con la nostra “Motor Valley”, che vede concentrate nel nostro territorio, praticamente tutte le più prestigiose case automobilistiche e motociclistiche. Inoltre, per quanto riguarda i Big Data, ambito in cui operano società, istituti e centri universitari regionali, che messi insieme sviluppano il 70% dell’intera capacità di calcolo italiana.

In tal senso, va ricordato che Bologna è stata scelta quale sede dell’ECMWF «European Center Medium Weather Forecast», il Data center del europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, oltre a diventare l’Europe Big Data Bologna Technopole. Sempre l’Emilia-Romagna, può vantare una Rete ad Alta Tecnologia, coordinata dall’Agenzia regionale ASTER, che coinvolge 7 Atenei, 80 centri di ricerca, 11 Tecnopoli, e sulla Rete delle start up, infrastruttura di ricerca e computing unica a livello europeo, in grado di portare a sinergie di ricerca con aziende come l’IBM.

Foto Presentazione Del Prof Rotolo A New York

Alla Cornell University, era anche presente il Prorettore dell’Ateneo Bolognese, Antonino Rotolo (nella foto), il quale ha presentato un pacchetto di opportunità di Alta Formazione, che renderà possibile l’avviare di importanti collaborazioni. Il prorettore, durante l’incontro ha illustrato la prima edizione 2017-18, del dottorato di ricerca in lingua inglese attivato dall’Università, da Fondazione Golinelli e altri partners. In particolare si è descritta la Muner, “Motorvehicle University of Emilia-Romagna”, voluta dalla Regione e nata grazie all’accordo sinergico tra i quattro atenei di Bologna, Ferrara, Modena - Reggio Emilia e Università di Parma, e le case motoristiche che rappresentano l’eccellenza del “Made in Emilia-Romagna” nel mondo, come Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati, Toro Rosso, Weber, Pagani e Bugatti. Il Muner prevede due corsi di laurea inter-ateneo e internazionali completamente in lingua inglese, che prenderanno il via nel prossimo anno accademico 2017/2018.

Alla Motorvehicle University of Emilia-Romagna è stata dunque dedicata una conferenza stampa il 4 maggio, al Consolato italiano a New York, per far conoscere questa realtà ai giovani ingegneri americani e portarli a studiare nella Motor Valley. La missione dal 3 al 6 maggio era presente alla Fiera Smart Cities 2017 di Brooklyn, con ASTER, società consortile tra Regione Emilia-Romagna, le Università, CNR, ENEA, INFN e sistema Camerale Regionale.

La Fiera Smart Cities è un forum mondiale dedicato alle soluzioni per rivitalizzare e orientare gli spazi urbani a misura di cittadino, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. La manifestazione, fortemente voluta dal Municipio di New York, è stata l’occasione per candidare l’Emilia-Romagna quale area maggiormente innovativa, con progetti quali i Laboratori urbani, gli Incubatori finanziati dalla Regione, la condivisione delle politiche di crescita, occupazione e coesione sociale, che potrebbero fornire tanti spunti a una società teatro di violenza e diseguaglianze sociali come quella americana.

Luciano Bonazzi


Per approfondire proponiamo l'articolo precedente: L’ECMWF ha scelto: Bologna batte le città concorrenti, pubblicato il 7 marzo 2017

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