Donne e talento femminile, concetti poco valorizzati

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Sappiamo tutti molto bene che far conciliare lavoro e famiglia è difficile per troppe donne.

Avere una professione, far carriera e mantenere in piedi una famiglia sono aspetti coi quali devono relazionarsi tutte le donne di oggi che spesso sono costrette a sacrificare qualcosa per poter portare avanti il resto tra mille difficoltà e anche qualche senso di colpa. La crisi economica che ha colpito il nostro Paese ha sì messo in difficoltà i lavoratori maschili ma gli effetti a lungo termine sono stati più gravi per le donne a partire dai tagli al walfare e questo è solo un esempio che ci fa capire in che condizioni vivano e lavorino le donne. 

La parità di genere è un concetto ormai dato per scontato quando invece non dovrebbe essere così e c’è ancora tanto da fare in questo senso per garantire un trattamento equo tra lavoratori; vince la discriminazione, la donna paga ancora un prezzo troppo alto per le sue scelte lavorative e familiari. Bisogna invece rendersi conto che è il talento femminile quello che muove tutto, che fa girare bene l’economia dal mondo dell’arte dove sono le donne ad eccellere alle capacità di leadership al femminile in quanto le donne che comandano raggiungono risultati migliori e anche i dipendenti lavorano meglio. 

È importante fornire alle lavoratrici gli strumenti necessari per poter conciliare lavoro e vita familiare perché così facendo tutti trarrebbero benefici a partire da chi lavora con loro, ai mariti e soprattutto ai figli che magari hanno ancora bisogno della presenza della madre. Proporre l’orario flessibile potrebbe essere già una soluzione; l’Italia è al di sotto della media europea per il numero di aziende che lo concedono quando invece è stato dimostrato che permettere turni più elastici non solo permette alle donne di occuparsi dei figli ma porta maggior rendimento sul lavoro.

Donna Tra Bimbo E Lavoro

Foto: donna che si occupa del bimbo e del lavoro allo stesso tempo

Altro nodo da sciogliere sono i congedi di paternità che andrebbero allungati come si è verificato in Spagna e questo perché anche il padre può così partecipare alla crescita del figlio permettendo al tasso di occupazione femminile di crescere e di conseguenza cresce l’economia di un paese. 

Una donna che decide di aprire un’impresa molto spesso trova difficoltà nell’ottenere i finanziamenti necessari e così è costretta a puntare su un progetto di minor valore; bisogna creare un network tra le imprenditrici così si possono scambiare consigli e pareri, raccontare le loro difficoltà ma anche i loro successi e come li hanno ottenuti. Un altro limite da superare riguarda gli interventi che dovrebbero sostenere le lavoratrici che tornano a lavorare dopo la maternità e che il più delle volte vengono escluse dal mondo del lavoro, questo perché si crede che esista ancora un vero conflitto tra la professione e la possibilità di avere un bambino, un’idea antiquata che penalizza la donna sotto vari aspetti.

Le donne si meritano un posto di maggior rilievo nella società, nella quale le differenze di genere sono ancora troppo evidenti e numerose e non si pensa mai ai mille impegni che deve affrontare una donna nel corso della giornata e che spesso è costretta a sacrificare qualcosa a discapito di altro; è arrivato il momento di dire basta e considerare il genere femminile al pari degli uomini.

Valentina Trebbi

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