Italia: un'Olimpiade storica

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Recentemente lo sport e l’Olimpiade hanno messo in mostra la nostra penisola.

In attesa di vedere i risultati delle Paralimpiaditokyo2021 che prendono il via oggi con 115 atleti Paralimpici (63 donne, 52 uomini) a rappresentare l'Italia, ripercorriamo le gesta dell'Olimpiade da poco conclusasi. Il 2021 passerà alla storia come un anno eccezionale per lo sport italiano e, dopo la vittoria agli Europei di calcio vinto dalla Nazionale, un altro Team azzurro si è fatto valere nella competizione delle competizioni: le Olimpiadi 2020 disputate però nel 2021.

Questa Olimpiade sarà ricordata come quella del ritorno alla normalità, della rinascita e della resilienza e anche come l’Olimpiade delle prime volte, la prima volta che viene posticipata, per una grave situazione sanitaria a livello planetario e anche per l'Italia è stata l’Olimpiade delle prime volte: la prima volta che erano presenti atleti provenienti da tutte le regioni e tra questi atleti naturalizzati, provenienti dai 5 continenti.

Atleti Paralimpici Italia

Foto: rappresentanza atleti Paralimpici Italia

È stata la prima volta per totale di medaglie conquistate, ben 40 un record che ha cancellato quello di Roma e di Los Angeles. La prima volta che un atleta azzurro ha partecipato ad una finale nella disciplina regina delle Olimpiadi: i 100 mt, con annessa vittoria, che ha lasciato milioni di spettatori bloccati davanti alla tv a sostenere il nostro Marcel Jacobs verso il traguardo. Senza dimenticare la staffetta 4X100 mt dove abbiamo battuto gli inglesi per 1/100 sec. 

Stessa sorte è toccata ad un altro atleta Gianmarco Tamberi, che ha sconfitto tutto e tutti, malasorte compresa, in quanto dopo un brutto infortunio subito alle Olimpiadi di Rio 2016, si era ripromesso di tornare a Tokyo ed essere il protagonista, ed infatti la missione è stata compiuta, accesso alla finale del salto in alto, anche qui prima volta di un italiano e vittoria finale a pari merito un altro atleta suo grande amico.

Un grazie va a questi atleti, che per la maggior parte dell’anno sono nell’ombra tra sudore e fatica, per averci regalato un'estate di emozioni sportive come mai prima d'ora.

Valter D’Angelillo

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