Save Industrial Heritage, Associazione dal carattere internazionale

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“Inventarsi” un lavoro per tutelare un patrimonio quasi dimenticato.

Ricorda ancora le parole del suo professore durante un corso presso la Facoltà di Scienze Geografiche dell’Alma Mater«Chi si laurea in Geografia un lavoro dovrà per forza inventarselo». E Jacopo Ibello non solo ha preso in parola il suo ex docente, ma ha creato una realtà del tutto inesistente nel panorama nazionale.

Nato a Latina nel 1987, è laureato in Geografia all’Università di Bologna e diplomato al Master in Patrimonio Industriale dell’Università di Padova. Appassionato, fotografo e blogger di cultura industriale, è membro AIPAI (Segretario Giornata Nazionale delle Miniere) e ha partecipato a numerosi progetti, eventi e conferenze nazionali e internazionali in materia di patrimonio e turismo industriale. È ideatore e presidente di Save Industrial Heritage.

Save Industrial Heritage nasce nel marzo 2014, con sede a Bologna e composta da 10 soci tra appassionati e professionisti, i quali intendono mettere insieme il loro background e le loro esperienze, per migliorare la cultura industriale a livello locale, nazionale e internazionale. Infatti, il punto di forza di tale associazione sta proprio nel fatto che i suoi fondatori siano figure provenienti da diversi ambiti formativi e professionali che si propongono di valorizzare l’Industrial Heritage attraverso piani di impegno concreti.

Nel proprio manifesto l’Associazione si pone precisi obbiettivi:

Promuovere il patrimonio industriale italiano ed estero attraverso la condivisione di informazioni e specifiche attività di comunicazione e l’organizzazione a livello locale, nazionale e internazionale di eventi, mostre e convegni sul tema della cultura industriale.

Favorire lo sviluppo del turismo industriale attraverso la creazione di itinerari e pacchetti turistici in collaborazione con istituzioni locali e operatori turistici pubblici e privati, nonché l’organizzazione da parte dell’associazione stessa di itinerari ed escursioni alla scoperta dei luoghi testimoni dell’industrializzazione.

- Studiare la storia industriale attraverso la ricerca e l’analisi storica di fonti bibliografiche, archivistiche e orali.

- Collaborare con associazioni, istituzioni, organizzazioni ed enti locali per promuovere l’inserimento della cultura industriale nel dibattito culturale complessivo.

- Collaborare con le imprese del territorio per organizzare visite guidate all’interno delle fabbriche ancora attive.

- Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche del recupero e del riuso delle aree dismesse

- Favorire la conservazione degli edifici e dei complessi industriali di grande valore storico e architettonico

- Collaborare con istituti scolastici sulle tematiche dell’archeologia, del patrimonio e della cultura industriale

- Offrire attività di consulenza scientifica su progetti media a larga diffusione che abbiano come tema centrale la cultura industriale

Diverse sono state le iniziative nella promozione e sensibilizzazione di politiche di rigenerazione del patrimonio industriale nazionale ed internazionale. Lo zampino di Save Industrial Heritage lo ritroviamo in molte attività che hanno riguardato e riguardano esempi bolognesi di Archeologia industriale, quali: il Museo del Patrimonio Industriale, l’Ex Manifattura Tabacchi, l’Ex Centale Idroelettrica del Battiferro ecc…

Vale la pena conoscere il modus operandi di questa Associazione, per questo sarebbe opportuno non perdersi la prossima iniziativa di sabato 8 aprile:

l’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) organizzeranno il seminario dal titolo “Per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio industriale italiano: dispositivi di tutela, strumenti urbanistici, collaborazione associativa”. L’incontro si svolgerà sabato 8 aprile 2017 presso il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, in via della Beverara 123.

Obiettivo del seminario sarà quello di esaminare e discutere, attraverso la presentazione di esperienze concrete, quale sia oggi l’efficacia degli strumenti messi in campo in Italia per la tutela del patrimonio archeologico industriale, in attesa che maturino le condizioni per un suo efficace recupero e una sua reale valorizzazione.

Verranno analizzati gli ambiti di azione oggi presenti nel panorama italiano, con particolare riferimento agli strumenti urbanistici comunali, agli strumenti di pianificazione regionali e provinciali, ai dispositivi legislativi per la tutela dei beni culturali, all’azione delle associazioni che operano a livello locale. Tra queste ultime ce n’è una, tutta bolognese, appena costituitasi e nata intorno ad un progetto di riqualificazione che riguarda la ex Staveco. Il gruppo di ragazzi che vi fa parte sta ricevendo riscontri molto positivi tra le istituzioni locali, e grazie al sostegno e alla disponibilità di Save Industrial Heritage potranno per la prima volta mostrare il proprio lavoro accanto ad altri progetti all’interno di un evento d’importanza nazionale

Sebastiano Curci

PROGRAMMA SEMINARIO:
SeminarioAIPA_BO.pdf

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