Ricordo ancora quella sera d’estate,
in quel bosco meraviglioso,
vidi delle rose.

O rose notturne, d’amore,
di felicità,
di speranza, di gioia,
brillate ogni sera,
al chiaro di luna.

O dolci rose notturne,
quando ero triste,
pensavo a voi,
emi tornava l’allegria.

O dolci rose notturne,
anche se quell'estate
è già passata
per me un grande
ricordo per sempre resterà.

Barbara Ventura

Gruppo di poesia "Io Poeto" dell'Auser di Bologna

L’inverno sembra passato
facciamo festa!
Bruciamo i vecchi pensieri,
ne arriveranno di nuovi.
Travestiamoci da buoni o da cattivi,
come si vuole.
Le maschere ci aiuteranno.
Gettiamo coriandoli dai mille colori,
In un turbinio d’aria, il vento
li porterà per le strade a rallegrarci.
E balli, danze, canti
dolci, frittelle, chiacchiere!
È martedì grasso,l’ultimo di Carnevale!
Ci attende una lunga quaresima,
copriamoci il capo di cenere.

Maria Rosa Fiorini

Gruppo di poesia "Io Poeto"  dell'Auser di Bologna

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Com'è triste la sera sulla città
perché la gente più non sa amare
prova odio e rancore,
rabbia e dolore dentro al cuore.

Scenderà presto il silenzio,
ed il pianto calerà dal viso
dalle persone che vivono in questo mondo
falso e bugiardo,
che lotta con grinta e rabbia
sino alla morte,
per non soccombere
davanti agli ostacoli
senza preamboli
che gli pone la vita
sino al raggiungimento della propria fragilità infinita.

Barbara Ventura

 

La strada si sveglia sbadigliando
Sotto i lampioni,
Sgrana gli occhioni
E si mette a cantare
“È ora di alzarsi, basta sognare!” 

Sono passato dal sonno alla veglia
Che è appena suonata la sveglia
Le lancette fosforescenti,
Segnano le sei, accidenti a lei! 

Ecco che inizia una nuova giornata,
E la fatica è assicurata
La saracinesca d’una bottega,
S’alza sferragliando come una sega. 

Il motore di un camioncino
Tossisce a strappo, poverino!
Dalla villetta di fronte
Giunge il pianto di un bambino. 

A questo punto mi stiracchio
E comincio a pensare
“Sei un pendolare, mica un signore!
Alzati in fretta, lavoratore! 

La tua vita è laggiù,
Nella fabbrica lontana
Ed è lunga la settimana!”

Silvana La Valle

Gruppo di poesia "Io Poeto"  dell'Auser di Bologna

Momenti di apatia
sensi di vuoto
pensieri fastidiosi
ricordi devastanti.

Gesti che potevi fare
e non hai fatto.
Parole che potevi dire
e non hai detto.

Giorni lunatici, bui
sembrano non vogliano più lasciarti.
Poco alla volta, per fortuna
ritorna il sereno.

Fiorini Maria Rosa

 

Sento il richiamo intermittente dell’assiolo
chiu chiu chiu.
La speranza in un sonno che non viene.
Vago nei pensieri: il film del giorno andato
Il ripasso di poesie- rifletto.
Le trovate di mio nipote- rido.
Conto gli inquilini della scala
chi è morto
chi ha un nuovo compagno
gli ultimi arrivati.
Suona l’una, gli occhi ancora spalancati.
Il mistero della vita.
La paura della morte.
Suonano le tre.
Dalla finestra entra il raggio algido della luna.
Lo fisso, chiudo gli occhi e mi addormento. 

Fiorini Maria Rosa

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