Cristalloterapia: funziona davvero?

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I cristalli possono aiutare davvero a trovare energia e vitalità e anche maggior equilibrio.

La cristalloterapia è una scienza che si basa sull’uso dei minerali considerati già dai popoli antichi come i Maya o gli Incas capaci di portare energia ed equilibrio mentre i Nativi Americani indossavano le pietre perché le consideravano dei talismani in grado di curare e di proteggere, non importava che il pezzo usato fosse grande o piccolo, l’importante era possederne uno. Certo, la cristalloterapia non è ancora una scienza esatta perché non si sono mai riscontrate prove evidenti sulla sua effettiva capacità di guarire tuttavia in molte parti dell’Oriente è utilizzata da secoli in quanto facente parte della tradizione di quei popoli e anche perché si è assolutamente convinti della sua efficacia, dobbiamo però sapere che non tutte le pietre sono “miracolose”.

Di solito per fare in modo di assorbire l’energia delle pietre queste vengono disposte su diverse parti del corpo e lì sono poi lasciate per un tempo variabile durante il quale si può parlare o stare in silenzio ed è importante creare un rapporto di fiducia con la persona che ci aiuta in questo percorso perché dobbiamo dirle cosa avvertiamo e cosa ci dice il nostro istinto.

Il Diaspro Rosso, conosciuto anche col nome di “pietra dell’entusiasmo”, è associato al centro del nostro organismo, al così detto Primo Chakra (i chakra sono i centri d’energia del nostro corpo) e favorisce il contatto con le nostre radici, si pensa che aiuti ad entrare in una profonda connessione con tutti quegli aspetti della nostra vita ritenuti piacevoli e sensuali. Il Secondo Chakra si troverebbe sotto l’ombelico ed è in stretta relazione con le emozioni, a questa parte si associa il Corniolo, la “pietra della gioia”, aiuta a esprimere la propria creatività sia fisica che artistica, in più aiuta a capire cos’è davvero importante per migliorare la qualità della propria vita.

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Foto: applicazione di cristalli sul ventre (© www.laviadelcuore.eu)

Il colore giallo è collegato al Terzo Chakra che si trova all’altezza del plesso solare e la pietra simbolo è il Quarzo Citrino detto “il grande pulitore” perché si dice favorisca l’attività del fegato, della cistifellea e di tutto l’apparato digerente, va però usato per brevi periodi soprattutto chi si sente senza energie, debole. Il Quarzo Rosa corrisponde al cuore ed è la “pietra del perdono” che corrisponde al Quarto Chakra, un cristallo che insegna ad amare, a star bene con se stessi ed essendo molto delicato viene di solito consigliato alla donne in gravidanza e ai bambini.

Il Calcedonio Blu detto “pietra degli oratori”, è connesso alla gola e al Quinto Chakra ed è in grado di facilitare la comunicazione verbale specialmente nelle persone timide e introverse e quindi scioglie la lingua, aiuta a parlare più facilmente. “La pietra del Percorso dell’Anima” è l’Ametista, associata al Sesto Chakra che viene di solito identificato con il terzo occhio cioè il centro dell’intuizione, dell’immaginazione creativa ed è capace di aiutare ad affrontare con calma, lucidità e coerenza tutte quelle situazioni della vita un po’ difficili. Infine il Settimo Chakra è collegato al Cristallo di Rocca, “il Re dei Quarzi e delle Pietre”, caratterizzato da un’intensa luce bianca trasparente, racchiude tutte le intensità dei colori ed è capace di rigenerare, calmare e proteggere.

Curarsi con le pietre non è paragonabile alla medicina tradizionale, ma può essere un modo alternativo di ripulire la mente, di provare qualcosa di diverso che magari può rivelarsi più adatto a noi, al nostro modo di vivere e concepire il benessere.

Valentina Trebbi

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