A Natale fermiamo lo spreco alimentare

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Ogni anno nel mondo si buttano tonnellate di cibo.

La Terra sempre generosa, fornisce all'uomo tutte le risorse per sopravvivere, ma troppo spesso buttiamo alimenti con cui si potrebbero sfamare milioni di persone. La carenza di cibo nei paesi industrializzati è causata dallo spreco alimentare dell'attuale modello economico, oltre che dallo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali.

Solo in Italia, i prodotti buttati sono ortofrutticoli, pesce, pasta e pane che raggiungono il 28%, la carne fino al 30% e i latticini al 32%, ma anche le uova vengono gettate per un totale del 29%. Nel vecchio continente gli sprechi pro-capite annui si aggirano attorno ai 180 kg di cibo.

Un segno del cambiamento è l’app “To good to go” (troppo buono per essere buttato via), nata in Danimarca nel 2015, volta a ridurre gli sprechi alimentari, disponibile per Android e Iphone. Ogni transazione effettuata, consente di evitare l’emissione di 2 kg di CO2. Quando si apre, si trova di tutto: ristoranti, bar, supermercati, negozi di generi alimentari, bar: aziende vicine al proprio domicilio, disposte a vendere alimenti, che in altri orari potreste pagare quattro volte di più.

Food

Foto: sacchetto con logo Too Good To Go

La busta degli acquisti è una sorta di scatola magica, un gioco di prestigio, per far sparire dagli scaffali la merce invenduta, alimenti che il giorno dopo andrebbero nella spazzatura. I prezzi variano dai 2 ai 6 euro. Questa app si prefigge due scopi: far risparmiare le famiglie acquistando generi alimentari in ottimo stato di conservazione, combattere lo spreco alimentare.

L’app è presente a Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Verona. Per i pagamenti si utilizza Paypal, carta di credito, Google Pay. Non mancano le recensioni degli utenti, che con i loro commenti scoraggiano i furbetti, a cui non converrà offrire prodotti di basso valore, per ingannare il circuito. E in tutto questo, l’ambiente ringrazia.

Valter D'Angelillo

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