Ad essere OSS s'impara con un gioco da tavolo

Sociale
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CADIAI e ASP Città di Bologna protagoniste di GAMLEC.

È stato presentato ieri, presso l’Arci Benassi, il progetto europeo GAMLEC (Gaming for Mutual Learning in Elder Care), nasce dall’idea che il gioco da tavolo sia utile per la formazione delle figure professionali caregiver e familiari che assistono persone non autosufficienti.

Il progetto, che coinvolge Germania, Lituania, Italia e Paesi Bassi, è arrivato alle fasi conclusive. Per l’Italia, hanno contribuito la Cooperativa sociale CADIAI e ASP Città di Bologna. Le responsabili dei due Enti bolognesi, impegnate da anni in ambito assistenziale, hanno commentato positivamente la partecipazione al lavoro. Il progetto, afferma la Presidente CADIAI, Franca Guglielmetti rappresenta un modello d’avanguardia nella formazione degli operatori, l'attività ludica infatti, è stata già sperimentata in alcune strutture gestita dalla Cooperativa.

L’Azienda ASP, punto di riferimento per le famiglie di anziani e fragili di cui Rosanna Favato è Amministratrice Unica, sostiene che il gioco da tavolo arricchisce ulteriormente la gamma delle attività di assistenza. Durante l’incontro sono state presentate le fasi del progetto e condivise le prime esperienze verificatesi in alcune strutture bolognesi.

OSS Giocano Con GAMLEC

Foto: OSS giocano a GAMLEC

 Per le sue specificità e dinamicità, il gioco da tavolo dà indicazioni su come fare per conoscere gli altri e instaurare relazioni. Convinti di ciò, si è costruito GAMLEC (gioco di apprendimento). L’obiettivo iniziale, da cui è partito il team progettuale, si basa sulla necessità di una formazione che possa raggiungere alti livelli standard di qualità nella cura degli anziani attraverso la comprensione, il lavoro di gruppo, la condivisione tra l’equipe, i volontari e le famiglie.

Il gioco consente un approccio volto a semplificare gli apprendimenti e a dare la possibilità di accedere a contenuti complessi in maniera più semplificata, vuole divulgare così una formazione innovativa.

Il lavoro si è svolto in diverse fasi; nella prima fase è stata condotta una ricerca che ha definito i livelli di qualità di vita dei residenti delle case di riposo puntando sull’autonomia, partecipazione e sulla dignità umana con l'introduzione di temi, indicatori e criteri sulla qualità di vita degli utenti da trasmettere attraverso l’approccio innovativo per l’apprendimento. L’ultimo step si concentra sulle linee guida con le informazioni su regole e gestione dell'attività.

Verificata l'efficacia del prodotto, si è creata una piattaforma e-learning disponibile gratuitamente sul sito: gamlec.eu

Chiara Garavini

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