Un’impresa che da 100 anni è tra noi

Cooperative
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Un convegno ha fatto il punto sulla cooperazione.

Pochi giorni fa si è tenuto: “L’impresa che non ti aspetti. Cento anni di storia cooperativa”, incontro che ha visto come protagonista Confcooperative, alleanza delle cooperative italiane di area cattolica. Varie autorità hanno espresso la propria visione sulla realtà del mondo cooperativo.

Daniele Passini, Presidente bolognese dell’Associazione, ha posto l’accento sui valori cooperativi, che sono stati e sono tuttora: centralità della persona, collaborazione, responsabilità. Princìpi germogliati dalla Dottrina Sociale della Chiesa e che oggi sostengono, nel territorio bolognese, 190 cooperative, 95 mila soci, 17 mila addetti e una crescita, negli ultimi anni, dell’8% degli occupati.

Monsignor Zuppi E Passini

Foto: da sinistra Monsignor Zuppi e il Presidente Passini

Carlo Borzaga - Presidente di Euricse (istituto europeo di ricerca su cooperazione e imprese sociali) e Professore all'Università di Trento di Politica Economica – ha evidenziato come siano proprio le cooperative, le organizzazioni più adatte alla risoluzione dei problemi di oggi, per costruire una società più egualitaria e giusta.

L'Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, ha sottolineato l’importanza sociale e spirituale del mondo cooperativo cattolico, come promotore di un tipo di imprenditorialità cristiana legata alla carità. Marco Lombardo, Assessore comunale alle Attività Produttive, ha lodato la capacità della cooperazione di creare coesione sociale e anteporre la persona al profitto.

Infine Maurizio Gardini, Presidente nazionale di Confcooperative, ha ribadito la volontà dell’alleanza di proseguire nella propria missione, adattandosi ai cambiamenti economici globali, rinnovando il modello di welfare, per mantenere unito il Paese.

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Ugo De Santis

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