10 Ottobre: giornata dedicata alla Salute Mentale

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L’Ausl di Bologna si impone di sensibilizzare l’opinione pubblica.

La Giornata Mondiale della Salute Mentale è stata celebrata la prima volta trent’anni fa, il 10 ottobre 1992. L’occasione organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, mette a disposizione un tavolo di lavoro in cui le parti portatrici d’interessi, che lavorano nell’ambito della salute mentale, possano raccontare il proprio lavoro, condividendo “buone pratiche ed esperienze”.

Gli esperti di tutto il globo dialogano riguardo al futuro, allo scopo di assicurare una cura adeguata alle persone che hanno bisogno di assistenza. I problemi di salute mentale “vanno dalle preoccupazioni che tutti sperimentiamo come parte nella vita quotidiana a gravi condizioni a lungo termine”. Gran parte degli utenti che hanno problematiche di salute mentale possono “superarle o imparare a conviverci, soprattutto se ricevono aiuto” nella fase d’inizio.

Mental Health

Immagine: Mental Health

Durante la Giornata Mondiale della Salute Mentale, la Usl di Bologna, il Comune, la Città Metropolitana e l’Università di Bologna predisporranno trenta tavoli pubblici di dialogo sul tema. Lo slogan è “Combattiamo lo stigma, uscirne si può”. L’iniziativa si svolgerà in molti locali della città felsinea e attirerà molte realtà dell’associazionismo e della cooperazione sociale del territorio. Ciò in modo che, oltre alle autorità sanitarie, vi sia “un’adeguata consapevolezza” sul tema della salute mentale nell’ambito della società e della comunità in cui il cittadino vive.

L’iniziativa mira a presentare una meditazione su temi generali e specifici al fine di condividere e sensibilizzare la società e la comunità sull’argomento. Non è sufficiente che il soggetto fragile ricorra alle autorità sanitarie, l’obiettivo principale è quello di costruire una comunità che accolga l’individuo e che si impegni riguardo a temi necessari come la casa o il lavoro.

Gruppo Di Ascolto

Immagine: persone che parlano in cerchio

L’Ausl fornisce dei dati che preoccupano, a causa dell’aumento spropositato dell’utenza. Se nel 2019 i Centri di Salute Mentale si occupavano di 1.209 persone nel 2021 le prese in carico sono state 4.204. In tutto l’anno scorso l’utenza ha sfiorato le 15.000 unità, di cui il 10% tra i 18 e i 24 anni. Ciò a causa della pandemia, ma anche, come ha sottolineato Roberta Toschi, Consigliera Comunale e delegata del Sindaco, «di fragilità sempre più presenti nel territorio».

Paolo Bordon, Direttore Generale dell’Ausl di Bologna ha affermato che «le ore che un paziente ha a contatto con le autorità sanitarie sono molto poche» in relazione a quante ne passa all’interno della società, ed è quindi «importante creare un ambente sempre più accogliente».

Maggiori informazioni sull'iniziativa: QUI

Silvia Saronne

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