Moderata crescita nel 2019 nel settore delle costruzioni

Economia
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In ripresa un settore strategico per l'intera economia regionale.

Crescono i bandi di gara per lavori pubblici, gli investimenti degli enti locali e i permessi di costruire per le nuove costruzioni. Segno positivo anche per le compravendite di abitazioni e il 90% riguarda l'usato. Credito in generale calo per imprese e famiglie con alcune differenze tra le province.

Il 16 gennaio è stato presentato, presso la sede dell’Associazione regionale dei costruttori edili, il dossier sull'andamento del settore nel 2019 elaborato dalla Direzione Affari Economici e Centro Studi dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili. Il Presidente Ing. Stefano Betti ha sottolineato che, dopo circa un decennio di pesantissima crisi, il comparto delle costruzioni ha confermato nel 2019 in Emilia-Romagna una ulteriore timida tendenza verso la crescita degli investimenti del 2,9% rispetto al 2018, superando la media nazionale ferma al 2,3%, e consentendo anche alle imprese di poter incrementare l’occupazione del 3,2%.

Per il 2020 si prevede poi un ulteriore incremento dei livelli produttivi pari al 2% in termini reali (+1,7% la media nazionale). Entrando più nel dettaglio dei vari aspetti del settore è stato possibile rilevare che continuano ad aumentare anche le compravendite di abitazioni (+7,3% nei primi 9 mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018), così come non si arresta la crescita dei permessi a costruire ritirati per nuove abitazioni e ampliamenti (+12,7% secondo l'ultima rilevazione, risalente a fine 2018).

In risalita sono anche i bandi di gara per i lavori pubblici (+6,1% in valore su base annua, seppure in flessione dell'11,6% nel numero complessivo). Sono invece in calo i finanziamenti degli istituti di credito anche per quello che riguarda i mutui concessi alle famiglie per l'acquisto di case (-2%). L’ultimo aspetto importante da sottolineare è la crescita del mercato delle compravendite di case anche se trionfa l'usato di bassa qualità favorito dagli incentivi per la ristrutturazione.

Sono state infatti 39.162 le compravendite di unità immobiliari ad uso abitativo in Emilia-Romagna nei primi 9 mesi del 2019 (+7,3% sullo stesso periodo del 2018, superiore al +5,7% della media italiana). L'andamento positivo del mercato immobiliare residenziale emiliano-romagnolo prosegue dal 2014, sia nei comuni capoluogo che in quelli non capoluogo, con un aumento complessivo in questo periodo del 50% di abitazioni compravendute.

In questa classifica Bologna, con +8,7%, è seconda solo a Milano (+9,3%) tra le grandi città italiane.

Giulio Capello

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