Il teatro che non si ferma

Spettacolo
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Le proposte online dell’agenda culturale bolognese durante l’emergenza #Coronavirus.

Teatro in video sì, teatro in video no. Riprendere lo spettacolo dal vivo rappresenta da sempre per artisti e addetti ai lavori una sfida molto complessa: come rendere sullo schermo l’incontro in presenza attore-spettatore, la peculiarità intrinseca del teatro? Per questo motivo si dice spesso che guardare uno spettacolo in video sia nell'insieme noioso e poco utile, se non a scopo di ricerca e di studio, oppure un piacere esclusivo, un divertimento per appassionati.

Le necessità promozionali, così come il dialogo con le nuove tecnologie, hanno tuttavia da tempo allargato l’asse della visione e della fruizione su un terreno più aperto, attorno a cui si sono posizionati, e continuano a farlo, teatri e singole compagnie. Scegliere se e come presentare il proprio lavoro all'interno di un semplice trailer sarà già, per esempio, preludio delle scelte stilistiche e dei contenuti che troveremo all'interno dell’opera.

Queste istantanee, molte volte estremamente curate, possono ormai orientare con chiarezza lo spettatore che desidera informarsi prima e rapidamente su ciò che andrà a vedere, ed è universalmente accettato. Oggi, in piena emergenza Coronavirus, la sfida si è ripresentata con inaspettata prepotenza, aggiungendo nuove sfaccettature. Essendo stati i teatri i primi a fare le spese del blocco delle attività, è subito emerso nella comunità dello spettacolo un profondo senso di spaesamento e la necessità di ridefinire il proprio ruolo, oltre che l’urgenza di far quadrare i conti e non perdere del tutto i progetti e le produzioni in atto. 

Tra appelli e dibattiti, “non fermarsi” è sembrato a molti un imperativo necessario e numerosissime sono al momento le sperimentazioni che sul territorio nazionale si stanno facendo strada sul web, tra rilanci di spettacoli in video, registrazioni audio, favole al telefono, letture ad alta voce, gruppi social, riflessioni condivise da critici e artisti.

Cinque Miese En Espace Di Teatro E Filosofia

Foto: Cinque miese en espace di teatro e filosofia

Per i beneficiari disorientarsi è facile, talmente varia e continua è l’offerta e il bombardamento che quotidianamente riceviamo su tutti i fronti: inviti a teatro, certo, ma anche inviti agli acquisti, lezioni di yoga, ricette, serie tv, film, mostre, documentari, letture. A Bologna il Comune prova ora a darci una mano raccogliendo dentro al contenitore Bologna Agenda Cultura, alcune proposte fruibili online fino al 3 aprile.

QUI il calendario completo con date, spazi e orari per capire come e quando reperire l’offerta.

Tra le proposte teatrali da BNB vi segnaliamo in particolare la Maratona streaming “Io leggo a casa”, a cura della compagnia permanente di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, dedicata a La coscienza di Zeno di Italo Svevo; le domeniche mattina al Teatro Comunale con lo Stabat Mater di Rossini, il Lago dei cigni di Cajkovskji e il Don Giovanni di Mozart, reperibili anche su Youtube; l’audio dello spettacolo Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi di Nicola Borghesi e Paolo Nori, prodotto da Liberty Associazione, regia di Nicola Borghesi, che firma con Gianni Farina della compagnia Menoventi anche gli audio documentari 110 Casa del popolo e La grande età per la stagione di Agorà. 

Insieme a loro anche le proposte di ITC Teatro, con Il caso Di Bella, regia di Andrea Paolucci e gli spettacoli per bambini di Fantateatro, con due repliche alle 16:00 e alle 21:00 per tutta la famiglia. Per gli amanti della filosofia e del teatro contemporaneo, infine, non perdete le Cinque mise en espace di teatro e filosofia, da Platone a Leopardi, ancora a cura di ERT e lo Speciale Motus, contenente alcuni spettacoli storici della pluripremiata compagnia riminese, entrambi visibili su Emilia-Romagna Creativa e Lepida TV.

Parallelamente al cartellone ufficiale, inoltre, non manca un ricco sottobosco di azioni e input che ci arrivano da singole compagnie e altri circuiti della città e della provincia, che, ciascuno a modo suo, stanno cercando di tenersi vicini al proprio pubblico, condividendo progetti, drammaturgie e scambi. È il caso del Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno che riapre virtualmente le sue porte con l’hashtag #teatridivicinanza, invitando il pubblico a partecipare a uno storytelling in cui ricordare insieme momenti, spettacoli ed esperienze significative delle passate stagioni. Un progetto coordinato da Cira Santoro per ATER (Associazione Teatrale Emilia Romagna) Fondazione. Sulla pagina Facebook del teatro, le istruzioni per partecipare.

Quelli Dello ITC

Foto: Quelli dell'ITC

Il Teatro ITC di San Lazzaro di Savena (BO), lancia, all'interno del gruppo Facebook Quelli dell’ITC un vero e proprio cartellone rivolto a una comunità virtuale di spettatori di tutte le età e a tutti coloro che abitualmente frequentano il teatro, allievi e famiglie. Tra gli appuntamenti Fiabe dalla cucina, Racconti dal lettone, Letture dal salotto, tutti a cura della Compagnia dell’Argine e Teatro dal divano, pubblicazione di alcuni storici spettacoli del gruppo, con curiosità e contenuti speciali.

Il Teatro del Pratello invece sceglie di condividere le tappe del laboratorio di scrittura che accompagna il progetto VOCI, in occasione del centesimo anniversario della Conferenza di Sanremo del 1920, dove Gran Bretagna, Italia e Francia, al termine della Prima Guerra Mondiale, discussero la spartizione dell'Impero Ottomano in via di dissoluzione.

Rivolgendo la nostra vicinanza a tutte le compagnie che sul territorio operano nell'ambito sociale, impegnate nel difficile compito non solo di ripensare la propria programmazione ma anche di mantenere vivi relazioni e legami con tutti coloro che nel teatro hanno trovato una valvola di sfogo, un’occasione necessaria e una via di uscita, concludiamo ora con il bel video della compagnia La Baracca Teatro Testoni Ragazzi.

Con-tatto!, questo il titolo scelto dal gruppo per ricordarci quello che è fare teatro con i più piccoli, l’imprescindibile incontro tra le storie e i corpi, i respiri, il filo sottile che ci lega nello stare lontani, decidendo in questo caso di continuare a lavorare e a progettare fuori dall'online, restando coerenti con la propria missione.

Lucia Cominoli

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