Il rilancio del Corno alle Scale

Dal territorio
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Un grande centro benessere naturale.

L’idea di convertire il Corno alle Scale nel centro benessere immerso nella natura, prende spunto dal turismo che è un grande successo sia in Giappone noto come lo Shinrin-yoku, che tradotto significa bagno nella foresta, passeggiare immersi nella natura e goderne i benefici di quest'attività molto salutare. Tale pratica è diffusa anche negli States, ove esistono veri e propri resort frequentati da moltissime persone.

Un progetto dove gli amministratori si prefiggono lo scopo proprio di creare un percorso dove è possibile fare bagni terapeutici immersi nella foresta appenninica. Tale pratica è del tutto simile alla nostra aroma terapia. I percorsi, costituti da sentieri specifici del territorio appenninico, tendono a valorizzare lo sviluppo psicofisico, riducendo lo stress cittadino e di conseguenza aumenta il benessere delle persone.

Corno Alle Scale Panoramica

Foto: panoramica del Corno alle Scale 

L'idea è quella di fare un ritorno alle origini naturali dell’uomo, essendo la natura stessa fonte di pace e benessere attraverso i suoni, profumi e le sensazioni tattili, che nel nostro territorio il Corno alle Scale è idoneo a tale pratica. Il primo sentiero tracciato dal progetto è stato individuato dalla strada che collega i comuni di Lizzano in Belvedere e Vidiciatico, a tale scopo sono stati stanziati dei fondi per la pulitura, e la rimozione delle sterpaglie, la creazione della segnaletica del percorso, nonché la messa in sicurezza e la creazione di piccole aree di ristoro

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese con il Comune di Lizzano in Belvedere, stanno mettendo le basi per la creazione del “Bosco del Benessere”, tale progetto si avvale anche della collaborazione dell’area Turistica della Città metropolitana di Bologna. Ovviamente con le ristrettezze dovute alla pandemia, l'iniziativa dovrebbe essere in partenza per la fine dell’estate inizio autunno. L’intento è quello di aumentare i percorsi fino ad arrivare ad oltre 300 km di cammino, trasformando l’area in un grande centro terapeutico naturale.

Valter D’Angelillo

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