L’Italia verso lo Sviluppo Sostenibile: a che punto siamo?

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I risultati emersi dal Rapporto ASviS 2021.

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno espresso un chiaro giudizio in merito alla insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e, in risposta a questa considerazione, hanno approvato l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell’acronimo inglese), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. In questo contesto, l’Agenda 2030 si delinea come un quadro di riferimento per tutti coloro che credono in un nuovo modello di sviluppo su cui impostare azioni e politiche.

In Italia, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è nata per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. 

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Immagine: cover Rapporto ASviS 2021

Ogni anno ASviS redige e pubblica il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, realizzato grazie al contributo di centinaia di esperti appartenenti dalle oltre 270 organizzazioni aderenti all’ASviS. Il Rapporto analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e illustra un quadro organico di proposte, segnalando gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del nostro modello di sviluppo. 

Il Rapporto 2021 è stato pubblicato durante l’inaugurazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile ed evidenzia come la pandemia da COVID-19 sta avendo un impatto drammatico sui progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in tutto il mondo. Le ricadute sociali ed economiche si sono acuite in particolar modo nei Paesi in via di sviluppo, mentre le disuguaglianze all’interno dei Paesi e tra Paesi sono in aumento e rappresentano un ulteriore rischio per le azioni multilaterali necessarie per garantire una maggiore sostenibilità per tutte e tutti.  

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Immagine: ASviS Logo

In questo contesto, lo sforzo compiuto dall’Unione Europea nell’ultimo anno rappresenta un elemento di ottimismo. L’Unione Europea conferma la sua posizione di leader mondiale delle politiche per lo sviluppo sostenibile enunciate nel programma della Presidenza Von der Leyen. Più nello specifico, l’integrazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 nelle politiche europee e le iniziative introdotte sui temi sociali, economici e ambientali rappresentano la migliore azione coesa attualmente disponibile nel mondo. Nonostante i progressi europei, la situazione dell’Italia rimane grave e i dati disponibili mostrano come il progresso verso gli Obiettivi sia stato messo seriamente a rischio.

Nell’ultimo anno, infatti, l’Italia mostra segni di miglioramento solo per tre Obiettivi, relativi a sistema energetico (Goal 7), lotta al cambiamento climatico (Goal 13) e giustizia e istituzioni solide (Goal 16). Si registra, inoltre, una sostanziale stabilità per altri tre Obiettivi: alimentazione e agricoltura sostenibile (Goal 2), acqua (Goal 6) e innovazione (Goal 9). Sono peggiorati invece gli indicatori relativi a 9 Obiettivi: povertà (Goal 1), salute (Goal 3), educazione (Goal 4), uguaglianza di genere (Goal 5), condizione economica e occupazionale (Goal 8), disuguaglianze (Goal 10), condizioni delle città (Goal 11), ecosistema terrestre (Goal 15) e cooperazione internazionale (Goal 17). Per quanto riguarda infine i Goal 12 (economia circolare) e 14 (ecosistemi marini), ASviS ha deciso di non valutare il loro avanzamento per assenza di informazioni a disposizione.

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Immagine: Impronta Etica logo 20 anni

Alla luce di questi dati, la situazione del nostro Paese si conferma critica. Se non interverranno cambi di passo decisi, il nostro Paese non conseguirà gli Obiettivi dell’Agenda 2030 nei tempi concordati in sede ONU, con conseguenze gravi.

A cura di Impronta Etica

Impronta Etica è un’associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per
la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).

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