La felicità al lavoro è possibile

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Una ricerca, ha evidenziato, come effettivamente il benessere al lavoro aiuti a produrre di più.

Essere felici sul posto di lavoro aumenta la produttività, riduce lo stress e anche l’energia dei dipendenti cresce; questo studio è qualcosa di completamente diverso dal concetto di welfare aziendale evolutivo ma è incentrato su due temi principali: i risultati raggiungibili e le relazioni. È importante che i lavoratori si sentano gratificati, che capiscano che il loro lavoro è importante e che ha un significato all'interno dell’azienda.

Come molti, erroneamente, pensano non è il riconoscimento economico a rendere più operosi i lavoratori, conta l’orgoglio personale, la consapevolezza di essere utili all'azienda per la quale si lavora. Così come sono importanti i rapporti che vengono a crearsi all'interno del posto di lavoro: serve fiducia tra i colleghi, bisogna aiutarsi a vicenda per raggiungere dei risultati migliori.

Meeting Di Lavoro

Fumetto: gruppo di lavoro durante riunione

C’è poi da dire che la felicità al lavoro è legata a doppio filo agli obbiettivi aziendali e anche alle aspirazioni dei singoli individui oltre che all'atteggiamento mentale che si assume. Per raggiungere buoni traguardi e centrare tutti gli obbiettivi bisogna iniziare a lavorare sul capitalismo etico; le varie aziende dovrebbero investire sulla formazione e la crescita di ogni singolo dipendente, incrementando poi la fiducia che dev'esserci tra i vari collaboratori per creare poi maggior partecipazione, coinvolgimento e responsabilizzare i lavoratori.

È fondamentale anche il tipo di azienda per la quale si lavora; nelle piccole e medie imprese i lavoratori sono più felici mentre la fascia più infelice è quella che si trova impiegata in aziende che contano tra i 100 e i 1.000 dipendenti. Possiamo affermare che comunque il benessere che si respira al lavoro è davvero un incentivo a lavorare di più, fare meglio e cercare di costruire un’azienda più efficiente.

Valentina Trebbi

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