Ferdinand Plateau immagina il cinema

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Considerato il precursore dell’invenzione del cinema, ma chi è veramente Joseph Antoine Ferdinand Plateau?

Plateau è stato un fisico belga, nato 219 anni fa a Bruxelles, quando la cittadina era dominata dai francesi; sviluppatore del "fenachistoscopio", strumento creato nella prima metà del secolo XIX.

Con questo marchingegno fu possibile vedere le prime immagini in movimento, 60 anni prima dei fratelli Lumière, che perfezionarono l’invenzione mettendo in essere il cinema così come lo vediamo attualmente. Il lavoro di questo filosofo rese possibile la creazione di immagini in movimento, unendo immagini fisse facendole scorrere velocemente, un primordio che era già stato sondato nei decenni precedenti da altri esperti di ottica trovando però soluzioni più elementari e meno pratiche.

Nato a Bruxelles nel 1801, quando la città era sotto il dominio francese. Un ragazzino piuttosto sveglio, a sei anni sapeva già leggere. A scuola si appassionò rapidamente alla fisica, incuriosito dagli esperimenti fatti in classe. Fu proprio studiando l’occhio, ed osservando il sole per pochi secondi, (esperimento rischiosissimo per l’occhio non provateci mai), si rese conto della persistenza delle immagini sulla retina nell'occhio, prima di dissolversi.

Luci Nel Buio

Foto: bagliori di luci 

Nel 1832, ideò una prima versione del suo “fenachistoscopio”, parola che ha la sua derivazione dal greco φενακίζειν phenakizein e che significa appunto illusione ottica. Fu un successo enorme tant'è che successivamente autorizzò altre due versioni, che presero il nome di "fantasmascope" e "fantascope". Un principio di funzionamento molto elementare ma in quel tempo generò meraviglia con l’effetto di illusione del movimento che creava. 

Ma come era fatto questo "fenachistoscopio"?

È principalmente costituito da un disco di cartone, dove centralmente è agganciato a un bastone. A intervalli regolari, lungo il raggio del disco, sono presenti delle piccole finestrelle, attraverso di esse si può osservare l’animazione creata, l’equipollente dei nostri fotogrammi video, fornendo la giusta rotazione, le immagini mosse velocemente, rimangono impresse sulla retina, dando l’impressione, che la cosa che si sta osservando si muova, esattamente come le attuali GIF animate.

Valter D'Angelillo

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