Un Bologna che mette paura alla vecchia signora

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Dopo la pausa per gli impegni della nazionale, ecco che il Bologna va a fare visita alla Juve.

Presente all'appello l'allenatore Sinisa Mihajlovic, che tutto l’Allianz Stadium applaude. Come ormai di consueto, il Mr. serbo, dispone i suoi ragazzi in campo col 4-2-3-1 con Bani preferito a Denswil e Danilo a fargli da supporto, unico centravanti El Trenza.

L’Inizio di partita non promette nulla di buono per i rossoblù, la Juve si presenta più volte nella parte di campo bolognese, però il primo tiro arriva solo al 15’ ad opera di Higuain, a cui l’attento Skorupski si fa trovare pronto. CR7, fino allora poco incisivo, prende in mano le redini del gioco e poco dopo porta la Juve in vantaggio. Il Bologna risponde ordinatamente e non demorde, rispondendo prima al 21’ con Sansone su assist di Orsolini, che butta alle ortiche l’occasione.

Lo stesso Sansone al 25’ si guadagna un calcio d’angolo, che Bani raccoglie e crossa in area spizzata di Mbaqye che Danilo raccoglie e di contro balzo brucia l’incolpevole Buffon, portando il Bologna sull'1-1. Bologna da applausi, blocca le incursioni bianconere e con delle ripartenze che potevano avere miglior sorte. L’ultimo sussulto è della Juve su punizione di Pjanic per un fallo inesistente su Rabiot, palla comunque spedita oltre la traversa.

Rodrigo Palacio

Foto: il centravanti del BFC Rodrigo Palacio

Il secondo tempo inizia con la Juve che parte a testa bassa e nel giro di 10 minuti, si riporta in vantaggio grazie alla solita giocata di CR7, dopo un batti e ribatti in area, la palla arriva sul piede di Pjanic, servito da dopo uno scellerato retropassaggio di Soriano, il quale non ci pensa due volte e buca l’estremo difensore felsineo, 2-1 Juventus. Nel giro di un quarto d’ora, la Juve propone azioni veementi, nelle quali il Bologna tiene botta.

Superato il momento difficile, i petroniani rialzano il baricentro e si ripresentano dalle parti di Buffon, con Orsolini, ma all’80’ è sempre CR7 a scaldare i guanti a Skorupski. L’occasione di pareggiare passa per i piedi di Palacio, con la palla che viene deviata dai difensori bianconeri, ed Orsolini, svirgola la palla e fa sfumare l’offensiva. Mihajolovic fa entrare in campo anche Santander, Dzemaili e Skov Olsen, quest’ultimo mette verve al match ed in pieno recupero, il danese crossa, De Ligt, dopo un goffo tentativo di rinvio in piena area, colpisce con il gomito la palla, l’arbitro interrompe l’azione e chiede consulto alla VAR, la tecnologia nega il rigore.

Sul finire di gara il Bologna spaventa la Juve, con El Ropero, che colpisce la traversa, con un colpo di testa, e sulla ribattuta, Buffon compie il miracolo sempre su Santander su suggerimento di Danilo. Termina così, la Juventus che si impone sul Bologna per 2-1. Un Bologna coraggioso e con intelligenza ha impensierito la squadra più forte del campionato. C’è rammarico per le occasioni perse e per il rigore non dato, ma c’è tanta fiducia che con un Bologna così si può ambire ad altre vette.

Valter D'Angelillo

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