La lunga strada verso l’emancipazione

Cinema
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Un film per ricordare Mario Mieli.

“Gli Anni Amari” (Italia, 2019) è un film di Andrea Adriatico, regista teatrale e cinematografico, fondatore dei “Teatri di vita” a Bologna. La pellicola porta sullo schermo la figura di Mario Mieli (Milano, 1952 – Milano, 1983) pensatore, studioso, attivista del Movimento di liberazione omosessuale italiano, autore del testo “Elementi di critica omosessuale” pubblicato nel 1977 da Giulio Einaudi Editore. Un saggio sulla liberazione sessuale, in cui l’autore rielabora alcuni concetti di Sigmund Freud sulla teoria della sessualità, includendo la rilettura che ne aveva fatto il filosofo Herbert Marcuse negli anni ‘50.

Nonostante i recenti e reiterati divieti imposti dal Coronavirus, la proiezione del film è stata confermata nelle sale italiane per il 12 marzo, data scelta non a caso, in quanto anniversario della morte di Mario Mieli. È la storia della vita di quest’ultimo e della sua lotta condotta all'interno dell’allora nascente movimento omosessuale italiano, per affermare i diritti LGBT, in quegli anni ’70 carichi di aspirazioni alla libertà, fermenti di cambiamento, violenza cieca.

La pellicola è una misurata e fedele testimonianza dell’esistenza di Mieli, della sua intelligenza, delle sue provocazioni, del suo tormento interiore, attraverso la maschera dell’attore Nicola Di Benedetto, che ne riporta la fisicità e le movenze in maniera convincente. Completano il cast, nel ruolo dei genitori di Mario, i veterani Sandra Ceccarelli e Antonio Catania. Un’occasione unica per scoprire un personaggio scomodo della nostra cultura, che potrà piacere o no, ma che deve essere conosciuto, per poter meglio ricostruire la storia del nostro Paese.

Ugo De Santis

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