Il Giustiziere della Notte 2.0

Cinema
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Arriva al cinema la nuova versione del film sulla “giustizia fai da te”.

Come è noto, difficilmente il remake è migliore della pellicola originale da cui è tratto, ma ci sono delle eccezioni. Una di queste è senz’altro la nuova versione de “Il Giustiziere della Notte” 2018, dove Bruce Willis interpreta Paul Kersey, un medico che, dopo la brutale uccisione della moglie e lo stato di coma della figlia, in seguito ad una aggressione di feroci criminali, si arma e comincia la sua vendetta.

Ma questo non è il remake di un film normale, nel 1974 Il primo Giustiziere della Notte alimentò feroci polemiche sia per le scene di violenza sia per il messaggio che mandava: farsi giustizia da soli. Partendo da questi dati il film del 1974 e il remake del 2018 sono in realtà due opere molto diverse.

Nel primo film, il giustiziere Paul Kersey è un architetto che si scatena dopo la morte della moglie e la violenza carnale subita dalla figlia, un normale cittadino esasperato dal clima ultra violento della New York degli anni ‘70, ingovernabile e alla mercé di pericolosi criminali, come in effetti era anche nella realtà dell’epoca.

Locandina Della Versione Anni 70

Immagine: locandina della versione anni '70

L‘America del giustiziere Charles Bronson era stremata da 10 anni di assurda guerra in Vietnam, dallo scandalo Watergate e dalle successive dimissioni del presidente Nixon, per non parlare di una situazione economica molto difficile e precaria. Un America arrabbiata, che si leccava le ferite e cercava giustizia a qualunque costo.

Il Paul Kersey interpretato da Bruce Willis è innanzitutto un medico, quindi una persona che salva delle vite, insomma una figura più rassicurante del personaggio degli anni '70, inoltre il giustiziere del 2018 si interroga su quello che fa ed è perfettamente consapevole di sbagliare. Anche il livello delle scene violente è più basso, in un certo senso più digeribile. Ma la differenza più evidente è la minore importanza del messaggio politico.

Negli anni settanta questo film fu ritenuto una sorta di manifesto della maggioranza silenziosa, che voleva protestare contro il lassismo e l’atteggiamento delle autorità nei confronti del crimine. La versione della storia del 2018 è solo una piccola cosa hollywoodiana, niente di che in somma, e forse è molto meglio così.

Vincenzo Bottiglioni

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