L’arte del passato proiettata nel futuro presente

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Cinema
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Prossimamente a Bologna proiezione del film documentario: "Klimt & Schiele - Eros e Psiche".

Uscito nelle sale cinematografiche il 22 ottobre scorso, è un film molto valido e interessante per tutti gli amanti dell’arte sia quella pittorica, che quella orafa o della ceramica. L’arte è sempre stata presa in considerazione dai più famosi psicologi e psicoanalisti, ha radici primitive dalla prima comparsa dell'Homo Sapiens Sapiens ai gruppi etnici Giapponesi nell'epoca Edo e contemporaneamente nelle tribù etniche Maori che esprimevano con l’arte del tatuaggio, la loro casta, l'appartenenza sociale, l'estetica e le imprese belliche.

Arriviamo a prendere in considerazione anche le civiltà tribali africane con i loro manufatti voodoo, sciamanici, animisti; tutto questo per riuscire a comprendere gli eventi del ciclo vitale come: nascita, vita e morte, paura, coraggio, sconfiggere i demoni. Parliamo del voodoo, culto sincretistico di origine africana, praticato ad Haiti prevalentemente dalla popolazione nera discendente dagli schiavi deportati nell'isola.

La rivolta di Haiti del 14 agosto 1791, scoppiata a seguito di una cerimonia voodoo, è tuttora celebrata come festa dai seguaci del culto. Tuttavia, dopo la rivolta, il voodoo fu nuovamente considerato illegale, anche se si mantenne tra la popolazione. Si ritiene che tuttora il voodoo sia praticato dalla maggior parte della popolazione haitiana, nonostante il 70% di essa si proclami cattolica.

Statua Hofburg Imperial Palace 1920

Foto: statua presente all'Hofburg Imperial Palace di Vienna

Sia Freud che Jung hanno scritto opere su queste tematiche analizzate da diversi punti di vista, mentre in antropologia il maggior esponente fu Lèvy-Bruhl. Quindi l’arte non è solo usare una matita su un pezzo di carta e fare dei segni grafici, ma bisogna chiedersi perché si sono disegnati quei segni in quella maniera e ispirati da cosa. Andando avanti nella storia, l'arte è diventata uno strumento per l'auto-espressione e il simbolismo.

Tuttavia, fu solo negli anni '40 che l'uso terapeutico dell'arte fu definito e sviluppato in una disciplina distinta. La disciplina sorse in modo indipendente in America e in Europa. In Inghilterra, la prima persona a riferirsi alle applicazioni terapeutiche dell'arte come terapia artistica fu Adrian Hill. Durante il trattamento in un sanatorio per la tubercolosi, questo artista suggerì ai suoi pazienti di partecipare a progetti artistici.

Questo è stato solo l'inizio per lui e discute molto del suo lavoro di terapeuta artistico nel suo libro "Arte contro la Malattia". Rif. www.arttherapyjournal.org/art-therapy-history.html

David Bragaglia

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