Ladri di Carrozzelle, la disabilità è rock

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I Ladri di Carrozzelle hanno portato la loro musica sul palco dell’Ariston a Sanremo per sconfiggere ogni pregiudizio.

Durante il Festival di Sanremo, come tutti gli anni, si sono esibiti tantissimi artisti nazionali e internazionali, super ospiti che hanno fatto alzare lo share e hanno portato tanti telespettatori davanti alla tv ma ci sono stati anche dei personaggi davvero speciali che hanno portato una ventata di novità sul palco. Tra questi dobbiamo assolutamente menzionare l’esibizione di un gruppo decisamente fuori dagli schemi: i Ladri di Carrozzelle, una compagnia di ragazzi disabili che fa musica, il primo gruppo del panorama musicale di questo tipo, dei giovani ragazzi che hanno dimostrato, e continuano a farlo, come la disabilità non impedisca loro di realizzare i propri sogni.

Questo gruppo è stato fondato nel 1989 quando un gruppo di ragazzi affetti da distrofia muscolare che si trovavano insieme in un campo estivo scoprono la passione comune per la musica e una volta rientrati a Roma precisamente nel quartiere di Tor Bella Monaca dove vive la maggior parte di loro decidono di unirsi per fare musica insieme e diffondere così un’immagine insolita della disabilità. Oltre all’attività concertistica i ragazzi organizzano una serie di attività collaterali come concerti e dibattiti nelle scuole dove cercano di far riflettere gli studenti su temi importanti quali la pace, la diversità e naturalmente la musica che può diventare un mezzo per far sentire la propria voce e rendere le persone meno sole.

I musicisti che hanno aderito al progetto nel corso degli anni sono stati una cinquantina ma la prima formazione comprendeva solo persone colpite da distrofia muscolare, una malattia che debilita progressivamente e siccome proprio per questo motivo la batteria era impossibile da suonare da una sola persona, si è pensato di dividerla in 4 parti poi anche il basso è stato sostituito da un sintetizzatore. In seguito, a causa del progredire della malattia sono stati necessari altri inserimenti così come gli avvicendamenti sono stati costanti ed è per questo che non esiste una formazione fissa della band, ma il numero può cambiare a seconda della situazione in cui si trovano i Ladri anche in base agli impegni che hanno preso.

Dai loro esordi il gruppo ha pubblicato una quindicina di CD, anche alcuni live registrati durante i concerti nei quali propongono oltre alle loro canzoni originali, reinterpretazioni di brani famosi appartenenti al genere rock- pop nazionale e internazionale con lo scopo di coinvolgere quanti più ascoltatori possibile. Il primo album risale al 1992 e si intitola “Distrofichetto” mentre nel 1995 partecipano al Concerto del 1° Maggio che si è tenuto a Roma poi, nel corso degli anni il loro lavoro discografico va avanti, i dischi si susseguono; creano una musica che è un mix di leggerezza e ottimismo che cattura un pubblico enorme persino nei concerti che tengono all’estero. Attualmente il gruppo è un’attività di laboratorio della Cooperativa Arcobaleno di Frascati che è finalizzata a fare musica dal vivo destinata a persone con disabilità, che vuole diffondere la cultura musicale fra i principianti e far emergere nuovi talenti attraverso una specifica formazione, promuovendo così l’integrazione sociale.

Ladri Di Carrozzelle Stravedo Per La Vita

Ovviamente per poter perseguire questi scopi, la Cooperativa si avvale di strumenti musicali appositamente modificati e soprattutto di un metodo d’insegnamento completamente nuovo che possa rendere possibile suonare anche da parte di chi ha appunto disabilità di vario tipo. Il gruppo ha preso parte a tanti eventi di portata internazionale come il Giubileo del 2000, uno spettacolo trasmesso in mondovisione davanti a milioni di persone ma accanto a questi spettacoli i ragazzi tengono delle lezioni presso varie scuole con lo scopo di sensibilizzare i giovani e fargli capire che disabilità non è sinonimo di diversità. Il concetto di integrazione è difficile da far capire, ma la band attraverso musica coinvolgente e allegra vuole provare a lanciare un messaggio, ad avvicinare chi ancora prova diffidenza verso che ha un handicap perché le barriere che si possono creare non esistano più.

Hanno preso parte a tanti programmi radiofonici e televisivi e degli articoli riguardanti il loro lavoro sono stati scritti sulle principali testate giornalistiche italiane e nelle settimane scorse hanno raggiunto un altro traguardo partecipando alla serata finale di Sanremo con il brano “Stravedo per la vita”. Una partecipazione che ha reso particolare l’apertura della serata, inaspettata che ha coinvolto fin da subito il pubblico in sala che ha accolto calorosamente i ragazzi ma che, ne sono convinta, ha catturato anche che guardava da casa perché il messaggio che è stato lanciato riguarda tutti, perché la disabilità non è un ostacolo ma può essere una rinascita, un’altra opportunità.

Valentina Trebbi

 

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