Confcooperative: 50 anni sempre al massimo

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Il 2017 ha visto nascere e crescere nuove cooperative con un aumento del numero degli occupati.

In occasione del 50° anniversario di Confcooperative si è registrato un aumento nel numero delle cooperative presenti che si sono attestate a quota 1.632; il 19 marzo scorso, al Palazzo della Cooperazione di Bologna, si è tenuto un meeting durante il quale sono stati evidenziati i progressi avvenuti nell'anno appena passato. 

Si tratta di dati estremamente positivi a cominciare dal numero di occupati che è aumentato del 4,2% rispetto al 2016 e del fatturato aggregato che è andato via via crescendo per tutte le cooperative associate arrivando ad attestarsi a 13,6 miliardi di eur;, cifre che fanno ben sperare e che generano un sano ottimismo per il futuro. Ed è stato lo stesso Presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza a sottolineare come questo sistema sia riuscito a creare nel corso degli anni, tantissimi nuovi posti di lavoro in regione dimostrando come sia vitale il movimento cooperativo e come sia anche in grado di affrontare nuove sfide quando si tratta di cambiamento e innovazione.

Questi risultati hanno dato nuovo impulso alla lotta contro la falsa cooperazione, non bastano più le parole, adesso servono i fatti, le azioni concrete denunciando alle autorità competenti tutte quelle realtà cooperative che sfruttano i lavoratori, che falsano la concorrenza e che quindi gettano fango sul sistema cooperativo. Milza ha precisato come sia fondamentale denunciare le irregolarità, bisogna avere coraggio e osare perché la cosa più importante è difendere il sistema cooperativo dai truffatori, da tutta quella gente che vuole rovinare il buon nome delle vere cooperative e i loro nobili intenti.

Per tale motivo Confcooperative chiederà al Parlamento e al Governo, che si formerà, di approvare una legge contro le false cooperative, ancora ferma in Senato ma che potrà aiutare a combattere questa battaglia e per tutelare un sistema sano come quello di Confcooperative Emilia-Romagna che più vantare una percentuale di sopravvivenza delle nuove imprese superiore alla media regionale. 

Conferenza Stampa Di Presentazione 50esimo

Foto: Francesco Milza (al centro) presenta alla stampa i risultati

Una nota importante riguarda anche la creazione di 31 nuovi “workers buyout”, cioè cooperative che hanno dato lavoro partendo da situazioni di crisi aziendale, una gran bella soddisfazione oltre a quella di avere un numero notevole di donne occupate (63,9%) e molti contratti a tempo indeterminato, tutti elementi che hanno portato alla nascita appunto di nuove realtà cooperative.

Tutti questi risultati positivi fanno ben sperare ma la lotta è ancora lunga e bisogna continuare a migliorarsi; è basilare investire tempo e denaro soprattutto nella formazione in modo da poter creare una nuova classe dirigente di cooperatori che sia poi in grado di rappresentare adeguatamente il movimento cooperativo. L'importanza delle cooperative per un territorio è da proteggere in quanto rappresentano una vera e propria opportunità di lavoro e per garantire tali opportunità serve formare gente capace di dialogare con le imprese e la comunità.

Bisogna aiutare le cooperative autentiche a poter svolgere il loro lavoro in tranquillità smascherando i truffatori e quanti cercano di gettare fango su di esse; le cooperative sono realtà che aiutano, che danno lavoro, che permettono a un individuo di crescere, i loro scopi sono altamente positivi e per questo bisogna continuare a proteggerle e tutelarle in modo che possano essere libere di svolgere la loro azione sociale.

Valentina Trebbi

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