Gender Equality Strategy 2026-2030

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Diritti come leva strategica per il futuro delle imprese. 

La disparità di genere affonda le sue radici in profonde ragioni storiche, sociali e culturali, rappresentando una sfida strutturale globale da secoli. Nonostante i costanti progressi, i dati del Global Gender Gap Index 2025 indicano che in Europa la chiusura complessiva del divario si attesta al 75%. Sebbene i traguardi legati al livello di istruzione e alla salute siano ormai quasi raggiunti, rispettivamente al 99,6% e al 95%, permangono forti criticità sul fronte economico, fermo al 68%, e soprattutto in ambito politico, dove la presenza femminile nei luoghi di potere registra un punteggio di appena il 35%.

Per rispondere a queste sfide, le Istituzioni europee hanno promosso azioni mirate a partire dalla Strategia per la parità di genere 2020-2025, introdotta da Ursula Von Der Leyen in linea con l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n.5 (gender equality) della transizione ecologica e sociale. Questa iniziativa ha portato a progressi storici nell'Unione Europea, introducendo norme chiave sulla trasparenza retributiva, l'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e il contrasto alla violenza sulle donne. Il percorso si è consolidato con la Tabella di marcia per i diritti delle donne, una guida politica a lungo termine concepita per contrastare le norme discriminatorie basandosi sui successi del quinquennio precedente. 

Gender Equality Strategy

Foto: rappresentanti europee per la Gender Equality Strategy

In continuità con questo cammino, la successiva Gender Equality Strategy 2026-2030 eleva la parità a fattore strategico, non limitandosi alla sfera dei diritti ma considerandola un pilastro per la crescita economica, la stabilità democratica e la complessiva competitività del continente. A supporto di questa visione, il documento quantifica in modo chiaro l'impatto economico generabile dal raggiungimento dell'equità, stimando un incremento fino al 9,6% del PIL pro capite e la creazione di oltre 10 milioni di nuovi posti di lavoro entro l'orizzonte del 2050.

I pilastri fondamentali della nuova strategia mirano ad affrontare in modo trasversale le disuguaglianze di genere attraverso azioni concrete in ambito sociale, economico e politico: 

1. Lotta contro la violenza di genere online. Particolare attenzione viene data al contrasto delle molestie digitali che colpiscono donne e ragazze, con misure specifiche per combattere la manipolazione artificiale di immagini reali a fini sessualmente espliciti (come deepfake e deepnude) e migliorare la sicurezza sul web.
2. Coinvolgimento del genere maschile. Risulta fondamentale includere attivamente uomini e ragazzi nella lotta per la parità, riconoscendone il ruolo centrale per realizzare il cambiamento sociale e lavorando per contrastare la disinformazione e la manipolazione delle informazioni, così da evitare una crescente polarizzazione tra i sessi, specie tra i giovani.
3. Miglioramento dell'assistenza sanitaria. Promozione dei più elevati standard nei sistemi sanitari e assistenziali attraverso un'iniziativa congiunta con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), volta a incrementare la qualità e l'accessibilità delle cure per le donne.
4. Parità di genere in tutti i settori economici. Azioni mirate ad attrarre un maggior numero di donne verso la ricerca, l'innovazione, le start-up e le carriere STEM (scientifico-tecnologiche), incoraggiando al contempo gli uomini a studiare e lavorare nei comparti della sanità, dell'istruzione, dell'amministrazione e dell'alfabetizzazione.
5. Equità retributiva e pensionistica. Sostegno ai Paesi dell'Unione Europea nella piena attuazione della direttiva sulla trasparenza retributiva; collaborazione con la Banca Europea per aumentare l'accesso ai finanziamenti per le imprenditrici e rafforzamento della presenza femminile nel settore finanziario.
6. Partecipazione paritaria e sicura in politica. Adozione di ulteriori misure a tutela delle donne impegnate nelle Istituzioni, contrastando in modo mirato le ingerenze e la manipolazione delle informazioni online che ne minacciano l'attività e alimentano le polarizzazioni.
7. Promozione della parità sulla scena mondiale. Lancio di un nuovo piano d'azione sulla parità di genere per il periodo 2028-2034 e di un piano d'azione per le donne, la pace e la sicurezza. A questo si aggiunge la nuova iniziativa faro "SHIELD", focalizzata sul miglioramento dell'accesso alla salute sessuale e riproduttiva e sul sostegno alle vittime sopravvissute alla violenza di genere. 

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Immagine: logo Impronta Etica

Di conseguenza, i principali obblighi per le imprese nell'ambito della strategia includono interventi stringenti sul fronte del gender pay gap, che impongono l'adozione di criteri retributivi trasparenti, il diritto all'informazione per i dipendenti, la massima trasparenza già in fase di selezione e l'introduzione di procedure di valutazione congiunta. Per quanto riguarda la presenza femminile nei consigli di amministrazione, le aziende hanno ora l'obbligo di fornire informazioni dettagliate sulla rappresentanza di genere nei propri organi direttivi e sulle misure concrete adottate per conseguire gli obiettivi prefissati. Infine, sul piano tecnologico e della tutela interna, viene richiesto l'utilizzo di algoritmi e software di selezione privi di bias di genere, affiancato da un sistema rigoroso volto a sanzionare le molestie digitali o le manipolazioni informatiche tra i dipendenti per prevenire fenomeni di cyberviolenza.

La Strategia 2026-2030 non si limita quindi a tracciare una visione ideale, ma tenta di offrire le indicazioni per produrre un cambio di passo concreto che trasforma la parità di genere da principio etico a requisito operativo e di conformità per il mondo aziendale.

Le imprese che sapranno anticipare questi cambiamenti integrando la trasparenza retributiva, investendo nella leadership femminile e valorizzando il benessere e la salute di genere, non solo eviteranno i rischi normativi, ma ne trarranno un chiaro vantaggio competitivo in termini di attrattività, innovazione e reputazione sul mercato globale.

È possibile scoprire di più sulla Strategia europea al seguente link

A cura di Impronta Etica

Impronta Etica è un’Associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per
la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).

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