Gli adolescenti di oggi sono veri combattenti!

Persone / Società
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Non hanno paura di niente, o almeno così sembra, e sono pronti a denunciare soprusi, abusi e ogni ingiustizia.

I ragazzi sono sempre più attivi nel dire basta alle brutture che accadono nel mondo; poche settimane fa i giovani americani hanno organizzato una marcia per sollecitare un maggior controllo sulla vendita delle armi, dopo gli episodi di stragi ad opera di studenti in alcuni campus degli USA.

Ma non ci sono solo loro, ricordiamo che in tanti hanno utilizzato i social per denunciare la guerra in Siria e gli orrori che vive quella popolazione, muovendo accuse ai vari governi coinvolti in questa drammatica vicenda, rei di non aver agito in maniera giusta. Sono giovani politicamente attivi che non temono di dire ciò che pensano e portano avanti i loro valori anche grazie a tutti i mezzi che adesso ci sono a disposizione; la rete è uno strumento potentissimo per divulgare il proprio pensiero e far sentire la propria voce.

Questi ragazzi organizzano anche vere e proprie proteste, marce che mobilitano centinaia di persone; dopo la sparatoria del 14 febbraio, scatenata dallo studente espulso da vari istituti per problemi disciplinari Nikolas Cruz e che ha provocato la morte di 17 persone, molti giovani americani si sono ritrovati e hanno organizzato manifestazioni per sollecitare un maggior controllo sulla vendita delle armi che avviene troppo facilmente.

Magliette Con Scritte Simboliche

Foto: magliette con scritte simboliche per i giovani 

La grande manifestazione messa in piedi chiamata “March For Our Lives” ha posto l’accento su questo gravissimo problema che affligge gli Stati Uniti ma che è difficile da risolvere; le armi fanno parte della cultura americana e le lobby che ne controllano il commercio sono talmente potenti che nessuno è in grado di porre un limite. Tuttavia esiste un altro potente mezzo usato dai più giovani per far sentire la propria voce e cioè i social sui quali scrivono ciò che pensano, condividono con altri le loro idee e riescono così a raccogliere un consenso ampissimo, postano foto, video che arrivano direttamente a chi le guarda e hanno un forte impatto emotivo.

Sono messi in rete video di bombardamenti nelle zone di guerra ma anche immagini di civili in fuga, di bambini feriti, di case distrutte tutte scene che toccano l’opinione pubblica e che a volte, possono far smuovere chi ha l’autorità per porre rimedio o almeno possono far riflettere su ciò che accade nel mondo. I ragazzi nati dopo il 1999 fanno sentire il proprio disagio, esprimono il loro pensiero senza filtri perché non hanno paura a essere giudicati, sono i così detti ragazzi della “generazione Obama” cresciuti a pane e social network.

Sanno sfruttare i mezzi che hanno a disposizione, gli strumenti che possono usare sono tanti, non c’è più solo la manifestazione in strada, che comunque resta una delle forme più impattanti, il web ha creato infinite possibilità che permettono loro di esprimere il loro modo di pensare e di arrivare a tanta gente in breve tempo e la rete è di sicuro un mezzo di divulgazione di forte impatto che fa riflettere e si spera, agire.

Valentina Trebbi

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