La fase 2 c’è, ma non per tutti!

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Alcuni cittadini sono stati ancor più penalizzati dalla situazione creatasi col #COVID19.

La #fase2 è quel passaggio fondamentale che ci dovrebbe portare fuori dall'emergenza pandemica, la quale ha portato nel mondo conseguenze veramente drammatiche, con ripercussioni non solo in ambito economico, ma anche in campo sociale. Una porzione della società che ha risentito maggiormente, di questo #lockdown e del distanziamento sociale, sono state le persone con disabilità.

Nonostante ci sia stata una grande attenzione e sensibilità verso queste persone, soprattutto da parte delle Associazioni di volontariato presenti nelle regioni e nei comuni, sta venendo alla luce un problema che difficilmente si potrà risolvere in breve tempo. Sto parlando delle persone ipovedenti e non vedenti, perché sono proprio quelle restrizioni a ostacolare la mobilità e l’indipendenza di queste persone.

Le restrizioni imposte dal Governo, che regolamentano la ripresa delle attività lavorative, rischiano di rendere quasi impossibile il ritorno ad una normalità e nel modo di vivere giornaliero per tutte quelle persone con problemi sensoriali. I ciechi e gli ipovedenti gravi per esempio, abituati a muoversi autonomamente, per andare al proprio lavoro o espletare le faccende di tutti i giorni, utilizzare i mezzi pubblici, sono impossibilitati a rispettare le distanze di sicurezza, anche cercando di fare maggiore attenzione per analizzare il mondo che li circonda.

Non Vedente Su Autobus

Foto: non vedente scende da autobus 

Infatti, per i non vedenti, fare la fila ad un supermercato e rispettare le distanze è pressoché impossibile, anche se hanno una via preferenziale. Per non dire poi delle avversità che si incontrano quando si utilizzano i mezzi pubblici, vero, c’è il percorso guidato per individuare la fermata, ma è altrettanto vero che sono stati messi dei segnali PRETTAMENTE VISIVI sul quale collocarsi in tutta sicurezza, e, una volta saliti sul mezzo, anche lì un altro ostacolo: come fanno a sapere quali sono i posti liberi e quelli occupati, che ovviamente hanno sempre dei segnali di tipo visivo.

Le persone cieche o gravemente ipovedenti saranno impedite a coordinarsi autonomamente per rispettare le distanze nell'area della fermata o scegliere il posto per la seduta. C’è anche il problema sulla salita, in quanto la porta anteriore è bloccata come pure nella salita posteriore se l’ingresso anteriore viene bloccato.

Insomma, ci sono problemi che dovranno essere risolti per far si che tutte le persone con disabilità visiva, riprendano la vita in maniera autonoma.

Valter D'Angelillo

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