Addio al maestro Bertolucci

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Ieri, lunedì 26 novembre, è scomparso uno dei più grandi registi italiani.

Bertolucci è stato uno dei maggiori registi della storia della cinematografia italiana dirigendo pellicole come “Il tè nel deserto”, “Ultimo tango a Parigi”, “Novecento” e “L’ultimo imperatore” che gli fece vincere l’Oscar come miglior regista e miglior sceneggiatura non originale.

Nel 2007 gli venne conferito il Leone d’oro alla Carriera mentre nel 2011 vinse la Palma d’Oro onoraria al 64° Festival di Cannes. Abbandonerà presto gli studi letterari per seguire la sua vera passione tanto da diventare ben presto l’assistente di Pier Paolo Pasolini, un’amicizia questa che lo aiuterà nel suo percorso nel mondo cinematografico e che gli farà sviluppare un proprio stile.

Il grande successo arriva nel 1972 quando dirige il film scandalo “Ultimo tango a Parigi” con Marlon Brando e Maria Schneider; un film dove il sesso viene visto come unica risposta al conformismo che si respira nel mondo. La pellicola subì numerose censure ma questo non le ha impedito di ottenere ingenti incassi nella stagione cinematografica 1972-1973 e di essere tuttora riproposta nelle sale in versione restaurata.

Bertolucci Sul Set Di Ultimo Tango

Foto: Bertolucci sul set di "Ultimo tango a Parigi"

“Novecento” venne alla luce nel 1976 e può essere definito un epico affresco delle lotte contadine emiliane e con un cast stellare da Gérard Depardieu a Robert De Niro, da Burt Lancaster a Stefania Sandrelli, Alida Valli e Laura Betti. Ma la consacrazione nel firmamento cinematografico arriva con “L’ultimo imperatore”, un kolossal che diresse in Cina e che si aggiudicò ben 9 premi Oscar tra cui quello come miglior film e miglior regia diventando l’unico regista italiano con Frank Capra a vincere il premio di categoria.

Nel 1990 è la volta de “Il tè nel deserto”, tratto da un romanzo di Paul Bowles e girato in Marocco fino al “Piccolo Buddha” ambientato in Nepal e U.S.A. e con Keanu Reeves. La sua produzione non si ferma qui ma prosegue con pellicole come “L’assedio”, “The Dreamers”, nel 2012 gira “Io e te”, trasposizione cinematografica di un libro di Niccolò Ammaniti. Per il cinema Bertolucci scrisse anche varie sceneggiature ed è comparso in piccoli ruoli da attore.

Ebbe una vita privata un po’ “movimentata” con matrimoni falliti e divorzi alle spalle ma comunque un’esistenza dedita al cinema, a questa sua grande passione che lo ha accompagnato fino all'ultimo, fino alla sua morte.

Valentina Trebbi

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