Granma. Metales de Cuba

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Spettacolo
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Il 10 e l'11 aprile, prima nazionale all’Arena del Sole per il collettivo tedesco Rimini Protokoll.

Avevano toccato l’Emilia-Romagna nel 2007, al Teatro Comunale di Modena con Karl Marx/Das Kapital: Erster Band, proponendosi come uno dei fiori all'occhiello del Festival Vie di quell'anno. Nel 2008, l’omonimo radiodramma ha ricevuto il Premio dei ciechi reduci di guerra e nel 2010, per restare in Italia, l’intero lavoro del gruppo è stato insignito del Leone d’Argento alla Biennale di Teatro di Venezia. Oggi ricevono il Premio Ubu Miglior spettacolo straniero presentato in Italia 2018 per Nachlass.

Loro sono Helgard Haug, Daniel Wetzel e Stefan Kaegi, in arte Rimini Protokoll, pluripremiato collettivo tedesco, che prende forma negli anni di studio a Giessen, attivo dal 2002 e, ad oggi, uno tra i più importanti punti di riferimento del teatro contemporaneo europeo.

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Foto: scena tratta dallo spettacolo Granma

Il gruppo è stato da sempre sostenuto da ERT, che oggi non si lascia sfuggire l’occasione di presentare, in prima nazionale, il loro ultimo spettacolo Granma. Metales de Cuba, mercoledì 10 e giovedì 11 aprile alle ore 21:00 all'Arena del Sole di Bologna.

Granma ci propone ancora una volta l’incontro con storie e persone della vita reale, un teatro documentario, il prediletto dai tre artisti, che sceglie ora di affacciarsi su Cuba, sessant'anni dopo la rivoluzione, per incontrare la biografia di tre giovani, che, attraverso le vicende e il racconto dei propri nonni, si interrogano sugli effetti che quel periodo carico di utopie e contraddizioni ha lasciato sul presente.

Non un conflitto tra generazioni ma una rilettura critica che prende forma dal privato, una profonda riflessione sul potere che la politica esercita o può esercitare nel vissuto di ciascuno di noi, sugli effetti di una storia che cambia ma che a suo modo si tramanda, lasciando a chi resta le responsabilità del divenire o di lasciare il campo.

Da Fidel, al Che, miti, ricordi, espropriazioni, affetti si susseguono così nelle voci dei tre giovani protagonisti, Daniel Cruces-Pérez, nipote di Faustino, ministro per il “Recupero della Proprietà” fin dal ’59, Christian Paneque, nipote di un pilota che volò in Angola nel ’75, Milagro Milagro Alvarez Leliebre, studente di Storia all'Università, o ancora Diana Osumy Sainz, musicista erede del nonno appartenente all'Orquesta Maravillas de Florida.

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Foto: altra scena tratta dallo spettacolo Granma

Tra filmini privati, foto e musica dal vivo prende vita l’affresco di una narrazione che mano a mano scopriremo sempre più collettiva, che prova a prendere le distanze con il passato in direzione di un nuovo mondo, più giusto e ancora tutto da costruire.

Gli attori che vedremo sul palco dell’Arena non lo sono di professione, sono protagonisti con cui il gruppo ha condiviso due mesi, uno a l'Havana e uno a Berlino, dove lo spettacolo ha da poco debuttato, al Maxim Gorki Theater. I protagonisti sono stati invitati dal Gruppo a parlare delle loro storie senza restrizioni, in direzione di una drammaturgia del quotidiano nata dall'incontro e da un condiviso e prezioso lavoro di ricerca sul campo.

Uno spettacolo, Granma, che vi consigliamo davvero di non perdere, che questa sera, mercoledì 10 aprile, alle ore 18:00, sarà preceduto all'Arena da una lectio di Stefan Kaegi, a cura della critica e dramaturg Rossella Menna, che consegnerà al gruppo il Premio Ubu Miglior spettacolo straniero presentato in Italia 2018, a nome dell’Associazione Ubu per Franco Quadri.

Per ulteriori informazioni: www.emiliaromagnateatro.com

Lucia Cominoli

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