Un ristorante molto speciale

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Si tratta di un’idea che per ora si trova solo a Milano, ma potrebbe essere replicato ovunque.

Si chiama “Ruben” il primo ristorante dedicato ai nuovi poveri, un ristorante solidale dove il pasto è caratterizzato da un prezzo simbolico, il menu è a scelta e le sale sono comode e accoglienti facendo sentire chi ci va in un ambiente familiare. Ma chi è che entra in questo posto e si mette in fila ad aspettare? Sono i così detti nuovi poveri, disoccupati, single, anziani e famiglie che si sono ritrovate dall’oggi al domani in condizioni di difficoltà e che non sanno a chi chiedere aiuto per dare un pasto caldo ai propri bambini.

Il ristorante si trova a Milano nel quartiere Giambellino in via Gonin 52 ed è stato aperto 3 anni fa dall’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini, accoglie ben 400 persone a serata e mentre gli adulti pagano la cena completa 1 euro per i minori di 16 anni è gratis. Non si tratta di un refettorio per poveri e infatti dare 1 euro è sì poco ma è comunque una cifra simbolica che tutela la dignità delle persone, è un ristorante un po’ particolare dove ognuno può scegliere cosa mangiare e magari fermarsi poi a fare delle chiacchiere in un luogo ospitale, curato che non ha nulla da invidiare ai ristoranti normali.

Sala Del Ristorante Ruben Di Milano

Foto: sala del Ristorante Ruben di Milano © www.nonsprecare.it

Sul bancone del self- service vengono appoggiate zuppe di legumi, pasta al salmone e minestroni, nessuno scalpita, nessuno spinge perché chi viene qui ha anche troppo tempo a disposizione e non ha fretta di andarsene anzi, almeno si sente meno solo e può incontrare tanta gente con cui parlare un po’. “Ruben” è stato concepito come una stazione di passaggio, un luogo di transito anche se i tesserati continuano a crescere e sono soprattutto minorenni; il ristorante è rivolto principalmente a quella fascia della popolazione in difficoltà che però non frequenta le mense per i senzatetto, sono persone intercettate tramite le parrocchie, le scuole o varie associazioni che fino a poco tempo fa conducevano una vita normale.

È il ceto medio che chiede soprattutto aiuto; il povero è sempre tale ma i nuovi poveri lo sono diventati in un modo diverso, ci sono nuove dinamiche che portano tante persone a scivolare nella miseria come i contratti di lavoro precari, a tempo determinato, vivere in una casa non di proprietà o appartenere a un nucleo familiare monoreddito magari con figli piccoli a carico.

Nel 2018 dovrebbe entrare in vigore il “reddito di inclusione” che potrebbe aiutare chi si trova in difficoltà ma nel frattempo le iniziative adottate dal Comune di Milano sono parecchie, molte rivolte all’infanzia come il progetto “Oltre il cibo” sostenuto proprio da Ruben. I commensali del ristorante parteciperanno alla ristrutturazione di 5 appartamenti che verranno poi assegnati alle famiglie più in difficoltà tra quelle che frequentano abitualmente il ristorante come donne sole che si sono ritrovate a crescere più figli senza l’aiuto di nessuno.

Due Addette Del Ristorante Ruben

Foto: due addette del Ristorate Ruben © itempinuovi.files.wordpress.com

Questa iniziativa potrebben essere messa in pratica in molte altre città basta volerlo e impegnarsi un po’ di più ad aiutare i nostri connazionali che si trovano a vivere in condizioni di estremo disagio, che all’improvviso si ritrovano senza niente in mano, senza un lavoro, una casa, un piatto caldo, perché è nostro dovere aiutare chi sta soffrendo una condizione così delicata e probabilmente senza via d’uscita, una condizione che potrebbe toccare tutti quanti noi.

Valentina Trebbi 

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