Venerdì 8 agosto parte la 344ma edizione della Fira di Sdaz

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L'ultracentenaria Fira di Sdaz torna nel segno della tradizione, ma aperta all'innovazione.

La cornice è quella consueta del borgo e dei dintorni del suggestivo Palazzo de’ Rossi di Pontecchio Marconi. Una manifestazione che conserva un fascino ancestrale che ci riporta a rivivere le esistenze dei nostri avi. È un viaggio che ci riporta nei tempi, dove l'esistenza dell'uomo era strettamente interconnessa con l'agricoltura.

Le fiere, sagre e i mercati, rappresentavano per le nostre genti l'opportunità per vendere i propri prodotti o acquistare gli utensili, in particolare quelli adatti alla vendemmia. Anche se oggi i tempi sono cambiati, la Fira di Sdaz, probabilmente tra le più antiche del paese, ci permette di rinnovare quel nostro retaggio agreste e popolare, apparentemente perso, ma non perduto. Arrendiamoci dunque al magico richiamo di questa di questa festa di popolo, proviamo a depurarci dalle scorie della vita virtuale, tocchiamo con mano gli oggetti del mercato, camminiamo, osserviamo, respiriamo i profumi e gustiamo i sapori autentici della vita.

Ponte Di Vizzano Presso Palazzo De Rossi

Foto: il ponte di Vizzano presso Palazzo de' Rossi © www.aicampanili.com

In questo viaggio ideale, ci riusciremo facilmente, venerdì 8 settembre al tramonto, quando a Palazzo de’ Rossi si svolgerà una rievocazione storica in costume. Durante la cena, l'antico borgo illuminato dalle torce, sarà uno scenario secentesco, nel quale si muoveranno nobildonne, gentiluomini e genti del contado, che ci riporterà agli albori della Fira di Sdaz di Pontecchio.

La tradizione si potrà altresì respirare nella Fattoria, dimora della tipica famiglia colonica, con le galline, i conigli, le oche e i tipici animali da cortile. Gli attrezzi da lavoro appesi ai muri presso il fienile e nel magazzino.

L'innovazione entrerà nella Fiera grazie al 9° raduno dei trattori “Tractor Sdaz” con dimostrazioni di trebbiatura e altre prove, oltre a novità quali Piazza dell’Appennino, punto nel quale saranno presentate le primizie dei nostri monti e l'angolo dei prodotti biologici e biodinamici, con possibilità di degustare questi prodotti naturali. Immancabili e numerosi i punti ristoro nei quali perdersi, con i classici piatti della nostra tradizione più autentica.

Inoltre saranno presenti tanti artisti e le associazioni locali che illustreranno le loro attività, le bancarelle degli arnesi della tradizione, come gli oggetti per la cantina, il giardino, l'orto e il tempo libero. Potevano forse mancare i setacci? Questo attrezzo casalingo indispensabile nelle cucine di un tempo, quando la farina era un po’ più grezza, ma anche più autentica, è il simbolo di questa fiera, in bolognese “Sdaz", non senza l'immancabile allusione sorniona, al tipico movimento che l'uso dello strumento esige...

Luciano Bonazzi

Scarica il programma: QUI'

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