Una studentessa bolognese all’ONU

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Si chiama Marwa Hagi e ha parlato al Palazzo di Vetro di New York.

Grazie a un saggio che trattava l’importanza del multilinguismo e della cittadinanza globale, questa studentessa Unibo ha avuto l’opportunità di tenere un discorso al Palazzo delle Nazioni Unite di New York dopo aver vinto il concorso “Many language, One world” al quale hanno partecipato tanti studenti da varie parti del mondo. Nata a Bologna da genitori libici scappati dal regime di Gheddafi, attualmente risiede a Castenaso ed è la sola italiana ad aver vinto questo prestigioso concorso mentre frequenta il Corso di Laurea in International Affairs presso l’Università di Bologna.

Ovviamente per questa giovanissima ragazza è stato un onore ma anche una grande responsabilità parlare in un luogo di quel calibro ma lei ci è riuscita e nonostante la naturale emozione è riuscita a parlare del saggio con cui ha vinto incentrato sulla cittadinanza globale e il multilinguismo, una realtà non più così ristretta.

Durante il discorso ha sottolineato l’importanza per l’Italia di instaurare una più stretta collaborazione con la comunità internazionale al fine di combattere il traffico di esseri umani e ha toccato anche il tema legato all’importanza di far sentire i ragazzi nati in Italia da genitori migranti, italiani al 100%. Si parla di ragazzi nati nel nostro paese che hanno studiato e vivono qui da generazioni e quindi sono parte integrante della società e riconoscerlo permette una maggiore integrazione; poter esprimere certi concetti è stato molto importante per questa ragazza che ha così voluto portare il suo contributo e il suo parere su un argomento caldo.

Marwa si è trovata a lavorare in un gruppo di sole donne e questo si è rivelato un grosso vantaggio perché la collaborazione e gli aiuti sono stati maggiori e si sono date consigli preziosi che si sono poi rivelati utili al momento della preparazione del discorso: è stata dunque anche un’esperienza formativa e di socializzazione visto il numero di studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Marwa Hagi Durante Il Suo Discorso AllONU

Foto: Marwa Hagi durante il suo discorso all'ONU © www.onuitalia.com

La giovane studentessa ha dichiarato che non si aspettava tutto questo, ha potuto farsi nuovi amici, sentire parlare lingue diverse e questo le ha permesso di convincersi di più delle sue idee che avrebbe poi esposto nel suo discorso, capendo che l’identità multiculturale deve essere alla base di qualunque società. Un traguardo che è stato motivo d’orgoglio non solo per Marwa e naturalmente la sua famiglia ma anche per l’Università di Bologna che con i suoi tantissimi studenti appartenenti a ogni cultura rappresenta uno degli esempi più evidenti dell’identità culturale ed è una delle sue maggiori ricchezze.

Questo dell’integrazione è uno dei temi caldi di cui si discute spesso qui nel nostro paese, vuoi per il grande numero di migranti presenti alcuni dei quali si trovano qui ormai da tanto tempo e vorrebbero vedersi riconosciuti una serie di diritti, vorrebbero essere trattati come cittadini uguali agli altri ma soprattutto perchè ormai gli stranieri in Italia stanno superando gli italiani stessi.

Il discorso di Marwa dinnanzi a un pubblico così importante ha contribuito a riportare l’attenzione su qualcosa che ancora in molti non vogliono prendere in considerazione ma che invece andrebbe affrontato con serietà e consapevolezza perché una maggior integrazione, una maggiore globalizzazione della società può portare del bene a tutti noi.

Valentina Trebbi

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