BNB e Bologna salutano Marino Perani

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Il grande calciatore e allenatore ci ha lasciato pochi giorni fa.

Era un attaccante di fascia destra, piccolo ma dotato di un’ottima visione del gioco e estremamente di classe, era dotato di un buon tiro dalla distanza che gli ha permesso di segnare ben 80 gol in tutta la sua carriera. Calcisticamente si formò nelle file dell’Atalanta ed esordì in Serie A ancora ragazzino poi nel 1958 passò al Bologna e rimase nella squadra per tutta la sua carriera nonostante una breve parentesi al Padova nel ’59-’60.

Il suo nome resta legato alla squadra rossoblù insieme a Ezio Pascutti col quale formò una grandissima coppia di ali tanto che nel campionato 1963-1964 conquistarono il settimo e ultimo scudetto del Bologna ma vinse anche due Coppe Italia nel 1970 e la Coppa di Lega Italo-Inglese sempre nello stesso anno. Terminò la sua carriera in Canada vestendo la maglia del Toronto Metros-Croatia invece contò solo 4 presenze nella Nazionale azzurra perché dopo i Mondiali in Inghilterra durante i quali scese in campo solo 2 volte nella fase a gironi, non venne più convocato e così abbandonò la maglia azzurra.

Nella sua carriera ricordiamo anche il caso di doping in cui venne coinvolto insieme ad altri giocatori dal quale uscì perfettamente pulito perché, come i suoi compagni, non aveva commesso il fatto e fu prosciolto senza strascichi per il suo futuro calcistico. Nel 1975 decise di ritirarsi definitivamente dal mondo del calcio giocato, rimase a vivere a Bologna e lavorò come allenatore delle squadre giovanili mettendo a disposizione la sua esperienza che gli fece ottenere buoni risultati e che lo portarono a guidare la prima squadra.

Tuttavia qui i risultati non furono quelli sperati e non soddisfecero i dirigenti della società che dopo solo 7 partite lo sostituirono con Cervellati che riuscì a salvare la squadra ma ben presto con l’arrivo della nuova dirigenza nel campionato del 1979-1980, Perani venne richiamato sulla panchina della squadra e il traguardo della salvezza questa volta venne raggiunto ma lui venne sollevato definitivamente dall’incarico.

Marino Perani Oggi

Foto: Marino Perani oggi © bologna.repubblica.it

Finito l’impegno col Bologna, nel 1980 passò ad allenare l’Udinese ma fu esonerato verso metà campionato, poi nella stagione successiva passò al Brescia in Serie B e purtroppo non riuscì a evitare la retrocessione in C1 del team. Finì sulla panchina della Salernitana che militava in C1, così come il Parma che allenò nella stagione ’83-’84 e col quale raggiunse il primo posto del girone; nella stagione seguente però inanellò una serie di risultati negativi che lo portarono al licenziamento nonostante il campionato non fosse finito.

Negli anni dopo, fino al 1990, Perani accettò di allenare squadre minori sempre in C1 e C2 come sostituto di colleghi esonerati fino ad arrivare ad occuparsi di una squadra dell’hinterland bolognese, l’Iperzola, infine è apparso in alcune trasmissioni televisive locali legate al mondo del calcio.

A dare la notizia della sua scomparsa, il 18 ottobre, è stato proprio il sito del Club Rossoblù, avrebbe compiuto 78 anni a fine mese ed era da tempo ricoverato in una clinica bolognese; la città lo ricorda commossa e le squadre che lo hanno visto passare lo piangono ricordandolo come un buon giocatore e soprattutto una straordinaria persona.

Valentina Trebbi

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