Gianni Tinti, pittore di strada

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Parliamo di un pezzo di storia recente di via Indipendenza, di un artista che ne è parte integrante.

Un pittore che ultimamente non si vede molto spesso in via Indipendenza a Bologna, ma ne fa parte ed è entra nella storia della via, dove. Si vede che se ne sta li con il suo sgabellino, la tavolozza fatta con un sottovaso verde, il diluente per i colori intorbidito dai colori stessi se ne sta li ad attendere un altro pennello da umidificare, per non dimenticare il suo cariolino e una bella dose di cartoni, per fare delle scatole artigianali, per mettere i quadri che gli astanti acquistano. 

Cosa dipinge Gianni, paesaggi marini, collinari, montani, con una maestria che pochi hanno. Dove c’era un capannello di gente, con bimbi e persone che guardano entusiasti come il suo pennello scorre veloce sulla tela. Però non sapevo che Gianni Tinti sia cosi famoso, in questi ultimi tempi, condivido con lui la casa, un grande uomo, amico pittore. Ogni tanto ritorna in via indipendenza, perché ne sente la necessità.

Ma chi è Gianni Tinti? Una persona sui 65 anni, il suo viso sembra ruvido severo e pensieroso, ma nel suo animo si cela un animo gentile e misterioso ogni volta che racconta delle sue storie. È anche un personaggio mistico, dove tra la sua storia fatta di emigranti, un matrimonio alle spalle, ha preso una decisione che ha dell’incredibile: essere un artista di strada, tra la durezza della vita, gioie e dolori, ne ha passate tante, passando dalle malelingue, dove chi non lo conosce dice fesserie. 

Gianni Tinti Pittore In Via Indipendenza

Foto: Gianni Tinti mentre dipinge in via Indipendenza

La più grande che si dice su di lui è quella che Gianni nasconda la droga nei tubetti dei colori, oppure i più invidiosi dicono che i suoi quadri sono dei falsi e che fa sempre lo stesso soggetto. Però Gianni rimane sempre ciò che è sempre stato un uomo da un animo gentile. Io che lo conosco bene, parlo spesso con lui, ne abbiamo di cose da raccontare, parliamo di esoterismo, di pittura, di natura

È un maestro per quanto riguarda la pittura. Gianni sta sempre richiuso nel suon studio a dipingere, senza mai uscire. Io non dico nulla perché so che la sua felicità è quella perché, Gianni è come un uccello, uno spirito libero, non puoi fermarlo e rinchiuderlo perché sarebbe come quando ingabbiamo gli uccelli, questi soffrono, perché non sono fatti per stare rinchiusi dentro una gabbia, questa è una sacrosanta verità. 

Gli uccelli sono nati per volare liberi e liberi devono restare, quando li vedi che volteggiano in cielo, facendo figure spettacolari insieme ad altri uccelli, il cuore si riempie di gioia perché sai benissimo che in quello stato sono liberi da tutto e da tutti anche dalla gravità e che nessuno al mondo può rinchiuderli, pensando che se non esistessero più gli uccelli, il posto in cui vivi diventa improvvisamente grigio e vuoto e Gianni è tutto questo.

Valter D’Angelillo

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