Essere... nel buio

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Mi chiamo Valter D’Angelillo, vedo un mondo distorto. Ma con la dignità di vivere la vita.

È passato ormai molto tempo da quando vivo in questa condizione: sono cieco parziale. Ogni giorno, quando mi sveglio, ripeto sempre a me stesso: speriamo che oggi i miei occhi vadano meglio. Invece no, peggiorano ogni giorno sempre di più. Senza contare tutte le altre patologie che ho. Tutti i giorni ho mal di testa, non posso faci nulla, ma ci devo convivere, perché sono gli occhi che lo causano, a volte sono talmente forti che devo mettermi al buio e con delle pezze fredde sopra gli occhi, per alleviare un po’ il dolore.

Quando vado a fare controlli in ospedale, di tutto quello che dicono i medici, ho imparato a non avere false speranze e vane illusioni, me lo hanno anche detto i medici: «Noi non possiamo fare nulla, l’unica cosa che possiamo fare e controllare solo lo stato degli occhi». Lì ho preso la decisione di fermarmi a fare controlli invasivi, con strumentazioni che mi fanno stare male, so dove mi porteranno i miei occhi visto la gravità e la delicatezza che hanno. 

Un tempo mi piaceva leggere e mi piace tutt'ora, ma lo faccio in maniera diversa con assistenti vocali, ma dopo un po’ mi stanco di sentire una voce, che non ha inflessioni e dopo qualche pagina spengo l’assistente vocale e ascolto la musica. Ho imparato a cucinare e a muovermi bene in cucina, ad utilizzare strumenti senza farmi male e di questo ne sono felice. Ora la mia vita è improntata a vivere diversamente, piano piano mi sto abituando a una condizione di cinestesia, cioè a vivere di colori, profumi, sensazioni tattili e suoni. Vedo le vostre sagome, i colori che portate, sento i profumi e le voci, devo impiegare un po’ di tempo per associare tutto questo alle persone e tutto questo mi è ancora difficile farlo.

Non vedo i vostri sorrisi e le espressioni che hanno i vostri visi, solo sagome, e nulla di più. Ma ora non sono impedito, nemmeno mi ci sento, limitato sì, ma solo dalle persone che pensano, che le persone come me, non siano in grado di fare nulla e come vedono che siamo un tantino indipendenti ci mettono l’etichetta di falso invalido, senza pensare a tutti i sacrifici, i pali presi, e le terapie a cui sono dovuto sottostare ed abituare a fare per essere così ora.

Vi prego, vi chiedo solo una cosa non limitatemi, non mettete paletti, per me è già molto difficile vivere così. Ho un solo malessere vero, quello di sentire crescere i miei figli, ma non potrò mai più vedere i loro sorrisi e le loro espressioni, potrò solamente sentirli, toccarli. Ma va bene cosi. Meglio così che nulla. Chi parla a vanvera, dicendo fesserie sul mio conto, non sa né cosa dice, né cosa sto provando nel mio cuore e nel mio stato d’animo, gli dico solamente: proviamo a fare cambio della nostra vita solo per un giorno (magari si potesse), credo che non durerebbe che un’ora.

Ho pianto, faticato, sudato, distrutto la mia famiglia, anche io pensavo come alcuni di voi, di non essere più buono a fare nulla, invece mi sbagliavo, come vi sbagliate voi. Ho impiegato 8 lunghissimi anni per arrivare a questo punto, anche la mia famiglia lo ha fatto insieme a me, e mi ha aiutato moltissimo. Adesso lavoro solo di memoria. "Sono un essere… nel buio". Anzi per essere preciso vedere un mondo distorto ed offuscato. Per mettere poi, tutto a fuoco con gli occhi della memoria, ma quella memoria è un falso “vedere”. Quando ritorno a casa, tutto ricomincia, ma non mi sento diverso e nemmeno mi sento trasformato.

Immagine Ritratto Di Valter DAngelillo

Immagine: ritratto fotografico di Valter D'Angelillo

Perché mi sento come una mongolfiera, è il calore dell’anima che mi fa volare verso il cielo, per poi ritornare giù e capire di non essere più lo stesso uomo che ero alla partenza. Ogni volta che scrivo qualcosa, che incontro una persona, ho la possibilità di condividere parte della mia forza, della mia energia, parte del mio essere, parte del mio pensiero. Ma l’entità dello scambio dipende dal valore che do sia io che la controparte all’anima. Tutta questa armonia, permette uno scambio molto più efficace.

In alcuni casi può essere talmente intenso, che ne rimarrà traccia dentro di noi per l’eternità. Sta arrivando il tempo nel quale il mio cuore saprà sorridere sempre e comunque, difficilmente allora perderò questa abitudine, perché l’avrò acquisita con forza e decisione. In quel momento, il mio sorriso non sarà più labile e passeggero come un tempo, che era momentaneo, ma sarà un sorriso autentico, profondo e duraturo.

In quel esatto istante la luce del mio viso parlerà di serenità e leggerezza del mio essere. Sarà una conquista per la mia anima e per la mia mente, quindi avrò vinto la tristezza e la malinconia, una vittoria che risuonerà all’infinito in ogni universo. Ho ancora molto da imparare, ma non mi fermerò e di questo ne sono sicuro, sto imparando nuove tecniche per vivere meglio. Ora non permetterò a nessuno, di dire cose non vere sul mio conto.

Chi parla e soprattutto dietro senza sapere, non so perché lo fa e sinceramente neanche mi interessa. Gli dico solo una cosa prima di mettere in moto la lingua accenda il suo cervello.

Valter D’Angelillo

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