L’Emilia-Romagna alla conquista di New York

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La Food Valley un successo ed un buon auspicio per il 2017. Per gli emiliano romagnoli, mangiare non è solo un dovere, ma è un piacere.

È a tavola che celebriamo gli eventi più belli della vita ed è a tavola che incontriamo gli amici e i parenti per trascorrere momenti in allegria. Ed è intorno alla tavola che la “Food Valley “, così viene definita la nostra regione negli USA, è stata protagonista a New York, dove il presidente Stefano Bonaccini, ha presentato la rassegna delle eccellenze enogastronomiche emiliano-romagnole. I nostri prodotti sono stati in vetrina a Eataly Dowtown nell'ambito della prima Settimana della cucina italiana nel Mondo, in una iniziativa promossa alla fine di novembre dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con i ministeri dell'Agricoltura, dello Sviluppo economico e dell'Istruzione.

La Food Valley ha conquistato gli Usa. L’esordio è avvenuto con il Parmigiano Reggiano Day, organizzato dalla Regione in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano, l'Enoteca dell'Emilia-Romagna e i cuochi dell'Associazione Chef to chef, la prima di una serie di giornate dedicate che ha visto protagonisti i prodotti Dop e Igp regionali. Obiettivo, raccontare le storie che hanno reso possibili alcune delle eccellenze enogastronomiche della Food Valley, prodotti che in tutto il mondo sono simbolo del Made in Italy, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma, dagli Aceti balsamici alla Padina Romagnola, alla Mortadella Bologna, passando per il Sale di Cervia, il Cotechino Modena e i grandi vini. Dal Re dei formaggi al Prosciutto di Parma, agli Aceti Balsamici di Modena e Reggio Emilia, poi la Mortadella Bologna alle paste ripiene, nel solco della più genuina tradizione emiliano-romagnola. Il tutto in abbinamento con i grandi vini dell'Emilia-Romagna (dal Sangiovese di Romagna, alla Malvasia dei Colli di Parma, ai Lambruschi dell'Emilia, passando per il Pignoletto spumante e l'Albana di Romagna) e altre eccellenze quali la Piadina Romagnola Igp, il Sale di Cervia, il Cotechino di Modena Igp.

L'Emilia-Romagna è la prima regione in Italia e in Europa per prodotti Dop e Igp: ben 44, con un valore alla produzione di oltre 2,5 miliardi di euro, il 40% del dato nazionale e il 15% di quello europeo. È Emiliano-romagnolo anche il ristorante che nel 2015 è stato incoronato migliore del mondo da "50 Best Restaurant", ovvero l'Osteria Francescana di Modena dello Chef Massimo Bottura, tra i protagonisti della missione emiliano-romagnola negli Usa insieme ad altri grandi cuochi stellati di Chef to Chef quali Igles Corelli, Riccardo Agostini e Alberto Bettini, insieme alle Mariette di Casa Artusi.

Grandi nomi e grandi marchi di una filiera – il comparto agroalimentare dell'Emilia-Romagna - che vale oltre 20 miliardi di euro, il 15% del totale nazionale, che dà lavoro (considerando anche i settori collegati) a oltre 300 mila persone e che nel 2015 ha messo a segno un valore record dell'export con quasi 5,8 miliardi di euro, +6,2% rispetto all'anno precedente. Gli Stati Uniti sono per l'agroalimentare regionale il mercato più importante fuori dall'Unione europea con un export in costante crescita e che dopo il +28,5% messo a segno nel 2015 vede proseguire il trend positivo anche nei primi sei mesi del 2016, che hanno fatto registrare un +8,9%.

Oltre alla promozione dei prodotti regionali, al centro degli incontri istituzionali previsti, fra cui quello con rappresentanti della Food and Drug Administration americana, ci sono i progetti di internazionalizzazione dell'agrofood e le iniziative sul fronte dell'attrattività degli investimenti, in collaborazione con l'Istituto per il commercio estero (Ice), e temi come le barriere doganali, la protezione dei marchi regionali, la lotta alla contraffazione e il riconoscimento delle Indicazioni d'origine europee.

Con questa iniziativa l'Emilia-Romagna mette a tavola il mondo ed è sicuramente un buon auspicio per un 2017 alla grande per i nostri migliori prodotti.

Rita Rambelli

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